Processione del Venerdì Santo, i vigili urbani pronti allo sciopero

Gli agenti del comando teatino ancora in stato di agitazione per via del contratto e degli straordinari A rischio il servizio d’ordine del corteo religioso, domani i sindacati portano le criticità in assemblea
CHIETI. Sono sempre presenti in prima linea per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, armati di blocchetti di multe per sanzionare tutti coloro che non rispettano regole e divieti in strada. Ma quest’anno, per la prima volta, decine di vigili urbani in servizio sono pronti allo sciopero nel giorno in cui la città registra da sempre il record di presenze: la processione del Venerdì Santo. Tanto per rendere l’idea, nel 2019 aveva toccato quota 30mila. L’ordine e la sicurezza, insomma, sono la prassi per garantire lo svolgimento di un evento di tale portata. Il possibile sciopero dei vigili urbani durante il Venerdì Santo è uno dei temi che verrà discusso domani durante l’assemblea sindacale di tutti i lavoratori del Comune: l’incontro, convocato dai sindacati della funzione pubblica Csa e UilFpl, partirà alle 12 e tra i punti all’ordine del giorno ci sono le “problematiche della polizia locale”. Giovedì, invece, è la volta dell’assemblea di Cisl e Cgil.
Le motivazioni che portano il Corpo a valutare lo sciopero sono diverse e già messe a conoscenza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Diego Ferrara. Stipendi, indennità di funzione, straordinari e festivi: sono tanti i punti del nuovo contratto collettivo decentrato integrativo e dell’organizzazione dei servizi della polizia locale che agli agenti del comando teatino non vanno giù. Sul caso di recente è intervenuto anche il prefetto Mario Della Cioppa che ha convocato gli esponenti sindacali della polizia municipale teatina per placare lo stato di agitazione dichiarato in vista delle elezioni regionali del 10 marzo: il rischio era che ci potessero essere ricadute sulla regolarità dei servizi connessi allo svolgimento delle elezioni. «Lo straordinario elettorale è stato concesso perché richiesto dal prefetto», spiega Marco Angelucci (Uilfpl), «perché ci trovavamo davanti a un evento importante per la collettività. Noi abbiamo chiesto all’amministrazione di riaprire il tavolo delle trattative per dare ai lavoratori la possibilità di ricevere quello che il contratto prevede, ma ad oggi l’amministrazione è assente».
Per questo motivo, «lo stato di agitazione è ancora in corso», dice Carmine Gasbarro (Fp-Cgil), «lo sciopero del Venerdì Santo è da valutare ma le richieste e le problematiche che vanno avanti da mesi sono ormai chiare». Per Davide Farina (Uil Fp) «bisogna rispettare gli impegni presi dall’amministrazione e modificare il contratto decentrato perché penalizza la categoria». Il clima si fa sempre più teso, il servizio di controllo della viabilità per l’evento è a rischio: cosa accadrebbe senza?

