Processione, vigili a rischio sciopero Il prefetto: «Prevalga il buonsenso»

27 Marzo 2024

Venerdì la segreteria provinciale Csa ral ha chiesto di indire un’assemblea nell’orario del corteo sacro Della Cioppa: «Per superare eventuali criticità, non è escluso anche il supporto delle forze di polizia»

CHIETI. Il servizio di sicurezza e viabilità assicurato quotidianamente dagli agenti della polizia municipale rischia di essere assente nel giorno in cui il centro storico registra il record di presenze. Venerdì, come tradizione, i teatini riabbracciano la storica processione del Cristo morto, un evento simbolo che contraddistingue dall’anno 842 la città. E ogni anno, il numero di persone che sale sul Colle è esorbitante: nel 2019 si è toccata quota 30mila. Più che mai fondamentale la gestione della viabilità, ma i 29 agenti di polizia locale dichiarano un netto no al loro contratto decentrato e il Csa Ral ha richiesto di indire un’assemblea sindacale dalle 17 alle 20 di Venerdì santo. Proprio quando all’imbrunire il lungo corteo religioso parte da piazza San Giustino. Dinanzi alla protesta, il prefetto Mario Della Cioppa chiede per la seconda volta (la prima appena qualche settimana fa in vista della tornata elettorale) «senso di responsabilità». Un appello al buonsenso degli agenti che in questi casi «supera ogni ipotetico problema», dice. Con lo sciopero alle porte, il caso è stato valutato con attenzione durante il Comitato per l’ ordine e sicurezza pubblica che si è tenuto ieri mattina nella sala riunioni del palazzo del governo di Chieti. Il prefetto ha accolto il questore Aurelio Montaruli, il tenente colonnello dell’Arma dei carabinieri Pierluigi Capparé, il comandante provinciale della Guardia di finanza Michele Iadarola, i vertici di Esercito, Polizia stradale, Polizia locale e Vigili del fuoco. Poi gli amministratori di Chieti, Vasto, Lanciano, Ortona e Fara Filiorum Petri.
Prima dell’incontro in prefettura, alle 9.30 la comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni ha partecipato al tavolo con le Rsu in cui sono state affrontate le problematiche degli agenti. Stipendi, indennità di funzione, straordinari e festivi: sono tanti i punti del contratto collettivo decentrato integrativo e dell’organizzazione dei servizi della polizia locale che agli agenti del comando teatino non vanno giù. I sindacati chiedono di riaprire il tavolo delle trattative con il Comune da diverso tempo: per questo, anche in occasione delle elezioni regionali del 10 marzo gli agenti avevano annunciato lo sciopero, allarme poi rientrato con la mediazione del prefetto. L’emergenza torna a farsi sentire in vista della storica processione. L’importanza del corteo ben si esprime nell’affluenza di persone che c’è. E anche il prefetto non ha dubbi: «È uno straordinario evento religioso con una importanza di carattere nazionale e forse anche oltre», dice, «una processione che richiama migliaia di fedeli merita sempre un’attenta analisi anche se il sistema complessivo di gestione è collaudato». Ed ecco che il sindaco di Chieti Diego Ferrara ha dichiarato l’ipotesi di un parziale problema di gestione della viabilità in relazione allo stato di agitazione della polizia locale; Della Cioppa ha quindi sollecitato il comandante dei vigili urbani «ad assumere ogni iniziativa diretta al superamento di eventuali criticità e di riferire al questore le necessità di eventuale supporto delle forze di polizia per consentire la migliore gestione della processione». Stamattina, in questura è in programma un tavolo tecnico sui servizi che saranno garantiti durante la processione. Ad esempio, la chiusura delle strade, il numero di pattuglie e, ancora, ordine pubblico. Per il prefetto c’è però quasi la certezza che l’allarme sciopero rientrerà: «Sono certo che il senso di responsabilità che la polizia locale di Chieti ha sempre mostrato in passato, specie in occasione di eventi di particolare rilevanza per la collettività, superi ogni ipotetico problema». Stamattina si valuteranno anche i punti del centro storico da attenzionare e i varchi. Nessun dubbio sul percorso che rimane quello tradizionale. Il corteo attraversa piazza San Giustino e prosegue in via Pollione, piazza Valignani, via De Lollis, piazza Matteotti, via Arniense, strada dei Crociferi, via Vicoli, via Sant’Agata, via Galiani, via degli Agostiniani, via Toppi, corso Marrucino, piazza Valignani, corso Marrucino, la Trinità, via Zecca, via Ravizza, via Priscilla, piazza Templi Romani, via Marco Vezio Marcello, largo Barbella, via dei Domenicani, corso Marrucino, piazza Valignani, via Pollione per tornare in cattedrale.