Processo a Moretti, testimonia D’Alfonso

Il referente dell’Osservatorio antimafia attaccò il pentastellato Smargiassi. E in tribunale sfilano i big
VASTO. Ieri mattina, in tribunale a Vasto, non è passata inosservata la presenza del senatore Luciano D’Alfonso (Pd). L'ex governatore della Regione è uno dei testimoni citati dall’avvocato Marisa Berarducci, il legale che difende Stefano Moretti, neo consigliere comunale di Monteodorisio accusato di diffamazione. Moretti, referente dell’Osservatorio antimafia, è stato trascinato in giudizio dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi. Quest'ultimo, assistito dall’avvocato Guido Torricella, si è costituito parte civile contro Moretti. La vicenda che ha messo nei guai il consigliere comunale risale al 2016. Nel corso di una conferenza stampa, l’indagato definì Smargiassi «un privilegiato», in riferimento all’assunzione dell’architetto vastese nel 2005 a chiamata diretta in un ente pubblico economico, il Coasiv, fatta da un esponente di primo piano di Forza Italia. L’avvocato Berarducci attraverso i testimoni ha ricostruito l'assunzione di Smargiassi. Oltre a D’Alfonso, è stato chiamato a testimoniare anche Massimiliano Zocaro, coordinatore a Vasto di Forza Italia. La difesa del referente dell’Osservatorio antimafia ha ribadito che Moretti nell'utilizzare il termine «privilegiato» non voleva essere in alcun modo offensivo. Il giudice Rosanna Buri ha aggiornato il processo al 20 settembre per la discussione e la sentenza. (p.c.)

