Processo all’ex parroco, ancora un rinvio

25 Gennaio 2020

Ancora un rinvio per il processo sull’oro sparito dal manto della statua di San Rocco a Orsogna. Questa volta, però, lo slittamento è soltanto di una settimana. Dovuto a impedimenti tecnici, il...

Ancora un rinvio per il processo sull’oro sparito dal manto della statua di San Rocco a Orsogna. Questa volta, però, lo slittamento è soltanto di una settimana. Dovuto a impedimenti tecnici, il rinvio ha spostato l’udienza a venerdì prossimo. E sarà quella conclusiva, visto che il dibattimento è arrivato alla fase delle arringhe finali. Salvo ulteriori imprevisti, si saprà dunque venerdì se l’ex parroco don Mario Persoglio, accusato di aver fatto sparire l’oro del santo, sia innocente o meno. Il processo si svolge al tribunale di Ortona, davanti al giudice Nicoletta Mariotti. L’ex parroco, difeso da Nicola Giambuzzi, è a giudizio per il reato di vendita di beni sottoposti a vincolo senza le necessarie autorizzazioni. L’oro che campeggiava sul manto di San Rocco, essendo molto antico, è infatti sotto tutela della Sovrintendenza, alla stregua di un bene culturale. L’ex parroco ne avrebbe venduto 1 chilo e 600 grammi, suscitando lo sdegno dei fedeli, quando alla processione il santo è uscito con il manto sguarnito: addosso era rimasta solo qualche catenina di poco valore. A Orsogna si è costituito un comitato civico per chiedere giustizia. Il comitato cittadino per il recupero dell’oro, presieduto da Mariantonietta Piccicacco, è stato ammesso tra le otto parti civili del procedimento giudiziario. Tutte rappresentate dagli avvocati Delia Verna, Mauro Faiulli e Luciano Carinci, le parti civili chiedono danni per 1,6 milioni di euro.