Processo per la diga di Chiauci Marchetti fa ricorso in appello
VASTO. Non c’è ancora la parola fine sul caso della diga di Chiauci. Gli avvocati Arnaldo Tascione e Pier Paolo Andreoni, difensori dell'ex presidente del consorzio di bonifica Fabrizio Marchetti,...
VASTO. Non c’è ancora la parola fine sul caso della diga di Chiauci. Gli avvocati Arnaldo Tascione e Pier Paolo Andreoni, difensori dell'ex presidente del consorzio di bonifica Fabrizio Marchetti, condannato in primo grado martedì a 2 anni e mezzo per peculato, non si arrendono. I due legali si sono riservati di presentare ricorso in appello. «Attendiamo», hanno detto i due avvocati Andreoni e Tascione, «di poter leggere le motivazioni della sentenza. Subito dopo presenteremo appello ritenendo che vadano accolte le ragioni che abbiamo illustrato in aula martedì che escludono il reato».
Marchetti, che per il solo peculato ha rischiato una pena superiore a quattro anni, è stato comunque assolto dall'accusa di abuso in ufficio. Ma i suoi legali ora puntano a ottenere l'assoluzione completa.
Il processo di primo grado ha visto condannato a otto mesi di reclusione, anche l’ex commissario regionale Sandro Annibali. Gli altri sei imputati sono stati assolti o scagionati per reati caduti in prescrizione. (p.c.)
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