Prodotti tipici, patto tra 19 Comuni

15 Novembre 2020

Nasce l’associazione nazionale “Città della Patata”: Pizzoferrato protagonista

PIZZOFERRATO . Nasce, in videoconferenza attraverso la sede nazionale di Ali Lega delle Autonomie, l’associazione nazionale Città della Patata. L’iniziativa di mettere in rete è stata voluta dai sindaci dei 19 comuni fondatori, lo scopo è di lavorare insieme per valorizzare la pataticoltura di qualità, il paesaggio, i prodotti tipici, le tradizioni, la cultura e l’imprenditoria locale. «Nel pieno dell’emergenza sanitaria, lavorare per i nostri territori significa anche guardare al futuro e farci trovare pronti quando sarà finita. È tempo di progettare insieme». Con questa riflessione ha aperto l’assemblea Palmerino Fagnilli, sindaco di Pizzoferrato, uno dei comuni simbolo della patata di montagna del Medio Sangro. La rete dei comuni italiani, caratterizzati dalla presenza nel territorio comunale di terreni coltivati a patata o sede storica di consolidate e collaudate manifestazioni a sostegno della produzione e del consumo delle patate, ha eletto il consiglio direttivo, che rimarrà in carica per tre anni: la presidenza è stata affidata a Palmerino Fagnilli, la vicepresidenza ai sindaci del comune meno popoloso, Ingria (Torino) con soli 44 abitanti (Igor De Santis) e a quello più popoloso, Avezzano con oltre 40.000 abitanti (Giovanni Di Pangrazio). Gli altri membri del consiglio sono i sindaci di Leonessa Gianluca Gizzi, Muro Lucano Giovanni Setaro, Palmiano Giuseppe Amici e Parenti Donatella Deposito. I comuni fondatori del sodalizio per l'Abruzzo sono, nella la rinomata piana del Fucino, Avezzano e Gioia dei Marsi; l’area vestina con la patata rossa di Villa Celiera (Pescara); il Medio Sangro con la patata montana di Civitaluparella, Gamberale, Montenerodomo e Pizzoferrato. Per la Basilicata, Muro Lucano (Potenza), con la sua patata d’alta montagna, per la Calabria i comuni produttori della patata della Sila Igp, Parenti e Spezzano della Sila (Cosenza), per la Campania San Michele di Serino (Avellino); per l’Emilia Romagna Codigoro (Ferrara). I due soci laziali, entrambi del reatino, sono Leonessa e Borbona, il primo dà il nome alla varietà di patate diffusa nell’altipiano; la Lombardia è rappresentata da Esino Lario (Lecco), le Marche da Palmiano (Ascoli Piceno) e Pieve Torina (Macerata), il Piemonte da Ingria e, infine, la Sardegna da Gavoi (Nuoro).