Prof imputato, chiesti 100mila euro

Docente dello Scalo accusato da due ragazzine: ci toccava durante le ripetizioni di matematica
CHIETI. Centomila euro per i danni morali: è la cifra che la parte civile chiede a un prof di matematica, S.P., sessantenne di Chieti Scalo, imputato di una doppia e presunta violenza sussuale. Le vittime sono due sorelle scaline, vicine di casa del docente che era anche amico di famiglia dei genitori delle ragazze.
La più piccola aveva 12 anni quando racconta alla mamma le attenzioni particolari del prof durante le ripetizioni in casa e di mattina: toccamenti ed atti di esibizionismo estremo. Sotto choc, la madre della ragazzina si rivolge ad una psicologa-assistente sociale che avvisa la polizia. La ragazzina viene fatta sentire in un ambiente protetto e in fase di incidente probatorio. Ed è qui che l’inchiesta si allarga e coinvolge, sempre come parte offesa, anche la sorella più grande, ora maggiorenne, vittima presunta del docente che abitava nello stesso palazzo.
Raggiunto da misura interdittiva (l’allontanamento da Chieti Scalo), il professore, che pare lavori ancora e regolarmente in una scuola media di Pescara, è stato rinviato a giudizio per l’udienza fissata ieri mattina. In caso di condanna, per i due casi riuniti su richiesta del difensore, Sabatino Ciprietti, il prof otterrà lo sconto di un terzo della pena grazie al rito abbreviato. Ma la sentenza è slittata al 5 novembre perché la difesa ha chiesto l’acquisizione dei cd con le registrazioni del racconto della più piccola delle due sorelle. Ma un primo atto c’è già.
È la costituzione di parte civile dei genitori che, tramite l’avvocato Antonello D’Aloisio, chiedono un risarcimento al prof di 50 mila euro per ciascuna delle due ragazze. (l.c.)

