Prof Sabatino, ribaltata la perizia

Per i due esperti l’ex primario imputato di violenza sessuale è punibile
CHIETI. Per la nuova perizia il neonatologo Giuseppe Sabatino è punibile del reato di violenza sessuale di cui è stato accusato per aver palpeggiato e molestato diverse mamme dei suoi piccoli pazienti. Lo psichiatra Alfonso Tramontano, di Napoli, e la psicologa clinica e psicoterapeuta Martina Lupoli, anche lei di Napoli, concludono la nuova perizia dicendo che il neonatologo era «capace di intendere» e «parzialmente capace di volere».
Potendo contare, dunque, su entrambe le facoltà, anche se su una in maniera attenuata, l’ex primario di Neonatologia del Santissima Annunziata può essere considerato punibile. La perizia che doveva accertare proprio la punibilità del professore è arrivata ieri mattina sul tavolo del giudice per le udienze preliminari Alberto Iachini. Rispetto alla precedente perizia condotta sulle condizioni di Sabatino l’esito è in sostanza ribaltato. Nonostante il fatto che il dato clinico venga ricostruito pressappoco allo stesso modo, la conclusione appare assolutamente difforme. Anche questo studio, infatti, riconosce che Sabatino soffriva di Parkinson e che la terapia che stava seguendo era sbagliata. Tanto è vero che ammette che il professore attualmente non è più socialmente pericoloso poiché ha cambiato il trattamento farmacologico. La difesa, affidata all’avvocato Andrea Di Lizio, aveva puntato tutto sul nesso di causa tra la malattia, il trattamento farmacologico e i suoi effetti collaterali che, tra le altre cose, potevano provocare un minor controllo dei propri impulsi sessuali. Dalla nuova perizia, però, questo nesso di causa risulta essere molto più attenuato rispetto al primo studio che era stato eseguito dal dirigente medico di neurologia di Bologna, Andrea Stracciari, e dallo psichiatra Vittorio Bocola.
Il giudice Iachini ha preso atto del deposito dei documenti e ha rinviato l'udienza al 4 aprile quando ci sarà il dibattimento in contraddittorio tra le parti. Di Lizio arriverà agguerrito con i suoi consulenti Giuseppe Sartori, Angelo Antonini, Pietro Pietrini e Paolo Arbarello. (a.i.)

