Professore sospeso, ascoltati 41 studenti

L’accusa nei confronti di Di Giammarco: i tirocinanti hanno confermato le assenze del docente durante le ore di lezione
CHIETI. La guardia di finanza ha ascoltato 41 studenti durante l’inchiesta sfociata mercoledì mattina nell’interdizione per un anno del professor Gabriele Di Giammarco, pescarese di 63 anni, docente di Medicina e chirurgia dell’università d’Annunzio e primario della Clinica cardiochirurgica dell’ospedale di Chieti. Il noto professionista, ritenuto un luminare nel suo settore, è accusato di aver attestato molte più lezioni rispetto a quelle effettivamente tenute. Più nel dettaglio, sempre in base alla ricostruzione della procura, le irregolarità riguarderebbero mille ore di tutoraggio non eseguito. Da qui le contestazioni di falso ideologico e truffa. Intercettazioni telefoniche e ambientali, ma non solo: nell’indagine sono entrate anche le testimonianze dei tirocinanti, che sono stati convocati nella caserma delle fiamme gialle e presi a verbale dai militari della compagnia di Chieti, coordinati dal colonnello Serafino Fiore e dal capitano Giuseppe Laganà. Gli studenti, come spiegato dagli investigatori, hanno confermato le «numerose» assenze del docente nelle ore in cui – in base all’annotazione sul registro elettronico – doveva essere in ospedale a fare tirocinio. In alcune circostanze è emerso come l’indagato si trovasse all’estero, addirittura a Cuba.
Per ora il difensore di Di Giammarco, l’avvocato Leo Brocchi, preferisce non commentare. Il docente verrà interrogato in tribunale lunedì mattina, alle 11, dal giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis, che ha firmato il provvedimento di interdizione su richiesta del procuratore capo Francesco Testa e del sostituto Giancarlo Ciani. In ogni caso, l’indagine – come precisato dagli stessi investigatori – non si ferma: ulteriori elementi potrebbero emergere dall’analisi della documentazione e degli apparati elettronici, tra cui smartphone e computer, sequestrati a Di Giammarco durante le perquisizioni scattate nell’abitazione, nello studio e in un’imbarcazione nella sua disponibilità. La procura intende fare chiarezza anche sugli ultimi cinque anni di forniture di dispositivi medici per la Cardiochirurgia.
L’università d’Annunzio, in conseguenza del provvedimento giudiziario, ha sospeso Di Giammarco e altrettanto ha fatto la Asl Lanciano Vasto Chieti, nel cui ospedale il docente lavora in base a una convenzione fra la stessa azienda sanitaria e l’ateneo. Ora l’università sta valutando se interessare il consiglio di disciplina.
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