Profughi ad Atessa, Anpi: stop alle manifestazioni razziste

14 Ottobre 2016

ATESSA. Per motivi di palinsesto è stata spostata a nuova data la diretta da Atessa con la trasmissione “Dalla parte vostra” di Rete 4, prevista ieri sera e nella quale si sarebbe parlato dei 25...

ATESSA. Per motivi di palinsesto è stata spostata a nuova data la diretta da Atessa con la trasmissione “Dalla parte vostra” di Rete 4, prevista ieri sera e nella quale si sarebbe parlato dei 25 eritrei ospiti nel centro di accoglienza all’ex Mulino. In città, intanto, continua il dibattito, tra contrari e favorevoli, sui centri di accoglienza e sul fenomeno dell’immigrazione. A intervenire è l’Anpi di Atessa, presieduto da Concetta Menna. «Diamo il benvenuto ai rifugiati che sono arrivati nella nostra città ed esprimiamo tutta la nostra indignazione per le continue manifestazioni razziste che, ogni giorno, si verificano davanti al centro di accoglienza», dice l’associazione in una nota, «la rappresentazione che taluni facinorosi stanno facendo di Atessa è assolutamente distorta. Atessa non merita di finire sulle cronache locali e nazionali per le azioni di qualche nostalgico di un triste passato. Isoliamo questi facinorosi e accogliamo i rifugiati come faremmo con un nuovo vicino di casa che si è appena trasferito e come si conviene a un popolo civile quale noi siamo. Gli atessani, infatti, sono persone generose e accoglienti che non hanno nulla a che vedere con rigurgiti fascisti e biechi gesti razzisti che vanno assolutamente condannati da noi tutti. Atessa ha una gloriosa storia di antifascismo e il suo cittadino più illustre è Pietro Benedetti, fucilato dai nazifascisti». Sull’argomento immigrati hanno preso pozione il comitato Atessa agli Atessani, il circolo del Pd, l’amministrazione comunale ed il neo gruppo, Welcome Refugees Atessa. «Qui nessuno si deve sentire “straniero”, la diversità è una ricchezza che potrà portare solo benefici alla nostra città», afferma Concetta Menna, «i profughi accolti ad Atessa arrivano dall’Eritrea guidata da un governo che nega ogni libertà civile, politica e di espressione, dove la gente è poverissima».

Matteo Del Nobile

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