«Profughi impiegati in lavori utili»
La proposta del Pd al sindaco e alla cooperativa che gestisce il centro
ATESSA. Arrivo dei primi profughi nell’ex albergo Il Mulino: dopo la contrarietà del comitato Atessa agli Atessani, interviene il circolo Pd con una posizione diametralmente opposta e alcune proposte di integrazione, rivolte al sindaco Nicola Cicchitti e ai responsabili della cooperativa che gestisce il centro di accoglienza, affinché «si attivino rapidamente per offrire la possibilità ai profughi di contribuire alla vita della nostra città svolgendo lavori socialmente utili».
«Nei giorni scorsi sono arrivati nella nostra città 25 profughi eritrei, fuggiti dalla brutale repressione politica attuata dalla ventennale dittatura che soffoca e reprime qualunque libertà nel loro Paese», spiega il segretario Angelo Sciotti, «il circolo Pd, nello spirito dei principi fondamentali della nostra Carta costituzionale e della carità cristiana che sono sempre state alla base del vivere civile nella nostra città, invita tutta la cittadinanza a non cadere nella trappola della paura e del sospetto, ma a dimostrare quanto essa sia operosa nell’accoglienza, nel volontariato, nell’associazionismo e nelle iniziative di solidarietà. I giovani eritrei hanno un vissuto difficile e privo di ogni qualsivoglia diritto sancito nella Dichiarazione universale dei diritti umani, a loro negati in patria». Il Pd si appella agli atessani ai quali chiede di far onore alla medaglia di bronzo al valor civile assegnata nel 2011 e aggiunge: «La presenza di centri di accoglienza nel nostro territorio, di là da qualche isolato caso che ha guadagnato fragorosamente le prime pagine dei giornali e prontamente ed efficacemente gestito dalle forze dell’ordine, non ha rappresentato né rappresenta un problema per l'ordine pubblico». Quindi l’invito a Cicchitti e alla cooperativa di far svolgere ai profughi lavori socialmente utili.
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA

