Profughi in paese? Voci smentite

14 Giugno 2015

Menna: «Sindaco e giunta non hanno ricevuto comunicazioni»

ATESSA. L’annuncio che nei prossimi giorni arriveranno in Abruzzo 257 nuovi profughi dal Nord Africa, decisione presa dal ministero dell’Interno, ha portato fibrillazione in diversi paesi tra i quali Atessa. I migranti destinati alla nostra regione saranno dapprima ospitati nel Centro di prima accoglienza di San Giuliano in Molise, quindi saranno distribuiti nei centri abruzzesi sulla base delle strutture disponibili. È bastata la voce che la struttura disponibile fosse l’ex ospedale di piazza Garibaldi a far montare la protesta tanto che il presidente del consiglio comunale, Rocco Menna, sulla sua pagina Facebook ha dovuto fare una smentita. «Negli ultimi tempi», si legge sulla pagina Facebook di Forza Nuova Atessa-Sangro-Aventino sezione “Nanni de Angelis”, «ad Atessa si parla di un probabile arrivo di profughi presso l’ex ospedale civile in piazza San Rocco di proprietà della Asl; non sappiamo se sono solamente chiacchiere o ci sia qualcosa di vero ma abbiamo la certezza che tanti atessani, di destra e sinistra, sono pronti a fare le barricate per impedirlo. Uomo avvisato, mezzo salvato».

Questa la risposta di Menna: «In riferimento a un eventuale arrivo nella nostra città, di profughi e extracomunitari, il sindaco e l’amministrazione comunale non hanno ricevuto nessuna comunicazione da nessun organo sovracomunale, e che la stessa amministrazione non ha mai messo a disposizione nessun locale di proprietà del Comune. Di conseguenza tutto ciò che si dice in giro è da ritenersi priva di fondamento».

Finora nessun Comune si è fatto avanti per rendere disponibile una propria struttura. Per l’ospitalità i bandi prevedono un contributo di circa 35 euro al giorno per ogni profugo (vitto alloggio e formazione); 2,5 euro al giorno vanno all’ospite per le piccole spese.

Matteo Del Nobile

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