Progetti per il rilancio della città: «Già ottenuti 1,2 milioni di euro»

20 Novembre 2022

L’assessore Paolucci replica a Marongiu e Verna sui mancati investimenti in scuole e piani anti-frane «Solo briciole? È offensivo per chi amministra, ma anche per chi sta lavorando senza sosta negli uffici»

LANCIANO. «Abbiamo ben chiara la nostra idea di città e tutti i bandi Pnrr a cui partecipiamo rispondono alle esigenze di Lanciano». È l’assessore alla transizione ecologica Tonia Paolucci, a chiarire che il Comune sui progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è al lavoro, che ha risposto a bandi in tutti i settori con progetti per quasi 18 milioni di euro, senza contare i 14 milioni ottenuti dalla EcoLan per realizzare un impianto di biogas a cui l’ente ha partecipato e gli oltre 3 milioni del sociale con progetti fatti assieme agli altri Comuni dell’ente d’ambito. «Sentire parlare di un risultato di poche briciole, come sostiene la minoranza», precisa Paolucci, «è falso e offensivo sia per la nostra amministrazione che sta cercando di recuperare il deserto lasciato da chi ha governato Lanciano dal 2011 al 2021, ma soprattutto per il personale comunale che, pur ridotto all’osso, sta lavorando senza sosta per centrare obiettivi di cui beneficerà tutta la comunità».
DISSESTO IDROGEOLOGICO«Quello dell’opposizione è un ruolo che va fatto in modo costruttivo, documentandosi e studiando le carte», dice l’assessore ai consiglieri di minoranza Leo Marongiu e Giacinto Verna, che interrogano la giunta Paolini sui bandi Pnrr, la accusano di non avere investito sulle scuole e il dissesto, di non aver ben chiaro lo sviluppo della città, e le ricordano che finora i fondi maggiori sono stati ottenuti dall’ex giunta Pupillo con i 2,8 milioni per gli asili nido e 3,5 milioni per la rigenerazione di Olmo di Riccio. «Sulla rigenerazione», riprede Paolucci, «parla chi faceva parte di un’amministrazione che ha impiegato 10 anni per ottenere un solo finanziamento per la riqualificazione di un’area e non sa nemmeno che i Comuni finanziati nel 2021 non possono partecipare al bando successivo. Poi non è affatto vero che il Comune non abbia partecipato ai bandi per la mitigazione del dissesto idrogeologico: due volte ha presentato i progetti per il consolidamento scarpata in località Sabbioni, la Lanciano-Orsogna, il ponte di Torre Marino e le progettazioni per il dissesto del centro storico da 12 milioni di euro. Ma siamo indietro nelle graduatorie perché i fondi vengono dati agli enti che presentano la minore incidenza del risultato di amministrazione desumibile dai rendiconti di gestione 2019. E nel 2019 chi governava Filippo Paolini o l’ex sindaco Mario Pupillo, insieme a Marongiu e Verna?».
EDILIZIA SCOLASTICADemolizione e ricostruzione della media Mazzini da 9 milioni, nuova mensa all’infanzia Olmo di Riccio da 325mila euro e palestra alla elementare Rocco Carabba da 902mila euro sono i progetti presentati per le scuole. «Per la Mazzini siamo arrivati al 7° posto ed erano 6 i progetti finanziabili. Abbiamo perso per un punto e fatto l’accesso agli atti e siamo in attesa di risposta», dice l’assessore. «Sulle palestre in Abruzzo solo Paglieta ha preso i fondi. Via libera per la mensa che appaltiamo per fine anno. Tenendo conto dei fondi per i due nidi, e stiamo risolvendo i problemi lasciati per il nido la Campanella, la costruzione dell’asilo in piazza Cuonzo e il decremento demografico, abbiamo virato in altre direzioni». Diversi i bandi fatti: sul sociale, 200mila euro per realizzare percorsi per disabili nell’ex scuola di San Iorio; 383.013 già avuti per la digitalizzazione e altri 280.932 in arrivo; 250mila euro per la sala Mazzini. Comune in attesa di risposte per le biblioteche con un progetto da 240.279 euro, il centro antiviolenza, 1,5 milioni, il recupero del Torrieri, 3 milioni. I 2 milioni per il giardino della biblioteca comunale sono dinanzi al Tar. E c’è sull’efficientamento energetico.
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