Progetti per il sociale, Pompilio: «Fondi Pnrr rimasti inutilizzati»

La consigliera punta il dito contro le variazioni per spostare i finanziamenti da un anno all’altro Timore per la perdita delle risorse: «Viene rimandato un servizio per i cittadini che hanno bisogno»
CHIETI. «Il Comune in dissesto non utilizza i soldi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ottenuti per i servizi sociali. I progetti vengono lasciati nei cassetti mentre proprio la condizione di ente dissestato comporta tagli al sociale». L’accusa arriva dalla capogruppo di Azione politica Serena Pompilio che, nel corso della commissione bilancio di ieri mattina, ha chiesto lumi sul perché alcuni importanti progetti a sfondo sociale, finanziati dal Pnrr, non fossero partiti.
«Dalle variazioni presentate in commissione», spiega Pompilio, «mi sono accorta che c’erano dei soldi che venivano spostati dal bilancio dell’anno scorso a quello di quest’anno. Ho chiesto di cosa si trattasse all’assessore alle finanze Tiziana Della Penna e al dirigente della ragioneria Franco Rispoli e alla fine si è scoperto che si trattava di due dei cinque progetti finanziati dal Pnrr per il sociale. I tre progetti di minore importo sono appena iniziati, mentre i due progetti di maggiore importo sono stati rinviati all’anno seguente. Anziché correre per bilanciare i tagli causati dal dissesto, il Comune non sfrutta a dovere i fondi del Pnrr. I finanziamenti europei sono una grande risorsa per tutte le amministrazioni tranne per il Comune di Chieti che non li utilizza».
Nella commissione di ieri sono state presentate variazioni di bilancio in entrata per spostare dal 2023 al 2024 i progetti oggetto di finanziamenti Pnrr non partiti o non terminati. Il riferimento è al progetto Housing First, pari a 639mila euro (di cui 500mila per alloggi e strutture e la restante parte destinata alle spese correnti per la gestione degli alloggi) e al progetto “Percorsi di autonomia per anziani non autosufficienti” per 2.213. 930 euro. «Progetti sociali che erano e sono fondamentali per i cittadini in difficoltà», continua la capogruppo, «laddove è di primaria importanza anche la tempistica. Gli altri progetti per cui sono state proposte variazioni di bilancio sono anch’essi non terminati sebbene siano in fase di esecuzione, con le somme sempre rimandate al prossimo bilancio. Perché non hanno utilizzato in tempi utili questi fondi? Perché rimandare servizi in un Comune che ne ha bisogno?».
La consigliera esprime poi perplessità e preoccupazione sulla tempistica dei progetti finanziati dall’Europa, tempistica che è di prassi abbastanza stringente, pena la perdita dei fondi: «Spero che questi non andranno persi», conclude Pompilio, «e che si avvieranno i giusti percorsi che interessano proprio i cittadini in difficoltà. Un Comune in dissesto che non adotta la diligenza anche laddove gli sono stati riconosciuti fondi utilizzabili per il sociale».
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