Progetto Atessa al Comitato: «State con il centrosinistra»

9 Giugno 2020

ATESSA. «Il Comitato spontaneo in difesa del territorio dall’inizio della vicenda ospedale non ha mai chiesto un incontro né con noi né con altre forze politiche ma quotidianamente, a sera, si...

ATESSA. «Il Comitato spontaneo in difesa del territorio dall’inizio della vicenda ospedale non ha mai chiesto un incontro né con noi né con altre forze politiche ma quotidianamente, a sera, si riunisce in Comune solo con la maggioranza». Questa è la presa di posizione del direttivo di Progetto Atessa contro il Comitato spontaneo in difesa del territorio.
C’è tensione nella vita politica e sociale atessana che ha l’ospedale come nucleo disgregante più che associante. «Lasciate al movimento del sindaco Giulio Borrelli, gli attacchi politici agli avversari locali se siete un Comitato civico», afferma il direttivo di Progetto Atessa che ha Debora Fioriti presidente e Carmine Fioriti consigliere comunale. «Per quanto riguarda Progetto Atessa, quello che avviene nel centrodestra non ci riguarda così come la discrepanza interna al centrosinistra che resta “Uniti per Atessa” perché diversamente la maggioranza verrebbe meno e con essa anche le poltrone in Comune», scrive in una nota il direttivo di Progetto Atessa che così continua rivolgendosi al comitato: «Dove eravate quando il vostro amato sindaco Borrelli brindava con l’ex assessore regionale Silvio Paolucci per l’ottenimento del presidio di area disagiata mai riconosciuto dal ministero? Borrelli, che all’epoca era il coordinatore di Mca e affermava di lottare dall’interno in Regione, per cosa lottava? Se foste un Comitato civico, sareste oggettivi, riconoscendo che tutte le forze politiche nel novembre 2017 chiesero agli esponenti regionali Luciano D’Alfonso e Borrelli (Pd e Mca) di portare avanti per Atessa un ospedale di area disagiata e non i vari presidi territoriali e ospedali di comunità con cui gli stessi definivano il presidio di Atessa nei vari atti aziendali Asl e nel piano di riordino sanitario. Se foste oggettivi avreste detto che a inizio pandemia noi abbiamo chiesto un presidio ospedaliero che fungesse da supporto a quello di Lanciano, invece di chiedere un Covid con altri sindaci. Il sindaco Borrelli», conclude Progetto Atessa, «sta isolando Atessa e di quei sindaci se ne sono rivisti solo sette, la restante parte lo ha scaricato a mezzo stampa».
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