“Progetto Nocciola”, alleate due cooperative

San Salvo. Patto tra Euro-Ortofrutticola e Vestina per avviare colture destinate per il 75% alla Ferrero
SAN SALVO. Prende corpo a San Salvo il progetto "Nocciola Italia". La cooperativa Euro-Ortofrutticola del Trigno forma una leadership con la Cooperativa Vestina. L'ambizioso progetto che porterà indubbi benefici economici nel settore agricolo del Vastese coinvolgerà anche i territori del Pescarese e del Teramano.
«Si tratta di una nuova importante collaborazione», annota la Euro-Ortofrutticola, «siglata con la Cooperativa Vestina, per il progetto Nocciola Italia con cui la Ferrero Halzelnut Company (la divisione interna del Gruppo Ferrero interamente dedicata alla nocciola) mira a una produzione al 100% italiana». Il progetto, nato nel 2018, ha avuto subito grande risonanza sul territorio abruzzese ricco di noccioleti. La pandemia tuttora in atto ha messo un freno a tutto il comparto agricolo e non ha certo risparmiato la produzione di nocciole. «Ora il comparto», fa sapere l'Euro-Ortofrutticola, «ha deciso di ripartire con nuova forza rispondendo alle sempre crescenti richieste del mercato». Il presidente della cooperativa sansalvese Nicolino Torricella e il presidente della Cooperativa Vestina, Ennio Napolitano, si sono incontrati nei giorni scorsi per siglare una fruttuosa collaborazione che interesserà i territori della provincia di Pescara e Teramo. L’Euro-Ortofrutticola del Trigno fornirà il supporto tecnico necessario per avviare le nuove colture in nuove aree del territorio abruzzese. Coltivazioni che andranno ad aggiungersi alle peculiarità agricole locali, offrendo una nuova possibilità di far fruttare terreni oggi in abbandono o utilizzati per colture a bassa redditività. L'accordo con la Ferrero Halzelnut ha l'obiettivo di raggiungere entro il 2023 una superficie di 500 ettari di nuove piantagioni di nocciolo.
Torricella, che seguito il progetto passo passo, ritiene sia una grande opportunità per tutti i soci della cooperativa. L'accordo è per 19 anni.
La Ferrero acquisterà il 75% della produzione dei noccioleti lasciando il rimanente 25% sul mercato. In un momento così delicato economicamente a causa del Covid, il progetto è una boccata d'ossigeno per gli operatori. Gli alberi di nocciolo non sostituiranno i pescheti. Le caratteristiche climatiche del territorio sono ideali per il nocciolo, albero longevo e resistente. (p.c.)
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