Promozioni dei vigili, il sindacato diffida il Comune

7 Giugno 2017

CASALBORDINO. Clima surriscaldato al comando di polizia municipale di Casalbordino e non solo per un fatto climatico. La segreteria provinciale del Diccap, nella diffida inviata al sindaco Filippo...

CASALBORDINO. Clima surriscaldato al comando di polizia municipale di Casalbordino e non solo per un fatto climatico. La segreteria provinciale del Diccap, nella diffida inviata al sindaco Filippo Marinucci, al segretario generale e al responsabile del I settore del Comune, chiede l’annullamento della procedura selettiva progressioni economiche orizzontali per i dipendenti appartenenti alle categorie A-B anno 2015 a suo tempo disposta dall’ex sindaco Remo Bello. Il sindacato ricorda che una nota protocollata il 16 aprile 2016 evidenziava la illegittimità delle clausole inerenti la produttività e le progressioni economiche orizzontali stabilite (a maggioranza) nel 2015 e chiedeva di annullare l’avviso pubblico. Un anno dopo però non è successo niente: «Il Diccap prende atto che ad oggi non è pervenuto alcun riscontro in proposito nonostante le ripetute richieste».
Gli agenti non nascondono il malcontento e il sindacato ricorda agli amministratori che la legge sancisce che tutti i dipendenti hanno diritto di partecipare alla selezione per le progressioni economiche orizzontali. «In caso contrario si determina una grave discriminazione», afferma il Diccap. I dipendenti che ritengono di essere stati svantaggiati hanno conferito mandato all’organizzazione sindacale di tutelare nelle sedi opportune i loro legittimi interessi. «Il sindacato ancora una volta chiede di annullare entro e non oltre dieci giorni dalla diffida l’avviso pubblico di procedura selettiva progressioni economiche orizzontali per i dipendenti fino ad oggi snobbati. Se ciò non dovesse avvenire», avvisa la segreteria provinciale del Diccap, «verranno adottate tutte le azioni sindacali, a cominciare dallo stato di agitazione del personale comunale, necessarie a tutelare i diritti dei lavoratori e a ripristinare la legalità». (p.c.)