«Pronta a un incontro pubblico»

30 Agosto 2018

Dopo le proteste dei residenti, l’assessore dice sì a un faccia a faccia

CHIETI. L’assessore al commercio Carla Di Biase non si tira indietro. Seppur attaccata duramente e pubblicamente, attraverso una lettera aperta, dal comitato ChietiscaloNoi, coglie al volo l’invito del coordinatore del comitato Camillo Carapelle a partecipare un incontro pubblico.
«Gentile coordinatore Carapelle», è la risposta dell’assessore alla lettera aperta, «il livore, l’accanimento personale e l’aspettativa sulla mia persona per questa parte di città, sono la risposta più evidente della mia provenienza». Carapelle l’aveva attaccata proprio sul fatto che la Di Biase era un assessore scalino ma che sembrava che non avesse fatto nulla per il territorio di provenienza. «Non credo però», ribatte l’assessore, «di dover dimostrare l’appartenenza a una parte della città ma di doverla rappresentare tutta come io la vedo. Per il resto credo che nessuno potrà negare dove abito, che scuole frequentano i miei figli e dove abitualmente mi servo. Nel ribadire tutta l’umana comprensione per la sua amarezza che, ripeto, non può che essere la mia, confermo e difendo tutta la serietà delle mie affermazioni».
I toni della Di Biase sono decisamente meno accesi di quelli della lettera aperta del comitato. E infatti l’assessore non solo si dimostra aperta nell’accettare l’invito all’incontro pubblico, ma fissa anche giorno e ora (il posto lo aveva già deciso il comitato, indicando la delegazione comunale di piazza Carafa), in modo tale che la proposta non resti sospesa nel vuoto. «Proprio perché alla polemica l’azione che segue deve essere propositiva e costruttiva», continua, «accetto volentieri il suo invito a un confronto pubblico sui temi che mi propone e la invito, giovedì 6 settembre presso la delegazione di Chieti Scalo alle ore 16,30». Ciò non significa, però, che il comitato sarà ammesso anche agli incontri con i commercianti, come aveva chiesto: «Per quanto riguarda gli altri incontri», termina infatti l’assessore, «la vostra presenza mi sembra inopportuna vista, oltre le lamentele rivoltemi dai commercianti, che si sono visti “invadere” le proprie attività, sono puramente organizzativi e, come lei stesso mi ha ricordato non siete un comitato feste. Nulla toglie che chi fosse interessato potrà presentarsi giovedì 6».