Pronte le nuove tribune Ma c’è un gradone in meno

9 Dicembre 2017

LANCIANO. Via il cantiere e la recinzione arancione, si apre lo spettacolo delle nuove gradinate dell’ex ippodromo. Le pietre splendono, tutto è pulito -anche se qualche incivile già ha provato a...

LANCIANO. Via il cantiere e la recinzione arancione, si apre lo spettacolo delle nuove gradinate dell’ex ippodromo. Le pietre splendono, tutto è pulito -anche se qualche incivile già ha provato a fare danni con i pennarelli- ma qualche neo, in realtà, non manca. In base al progetto redatto dai tecnici del settore Lavori pubblici, le tribune dovevano essere di sette livelli con 2.400 posti a sedere; lunghe 160 metri e alte dieci, erano coperte in pietra di Apricena e porfido; la recinzione esistente, che delimita l’anello dell’ex ippodromo dalla gradinata, veniva eliminata. Il tutto per 300.000 euro di fondi comunali. Ma, a ben guardare i gradoni, i conti non tornano. Pietre perfette, lavoro impeccabile della ditta ma i livelli costruiti sono sei e i posti a sedere al momento meno di duemila. Cosa è successo? È un lavoro fatto per metà? «Il cantiere è finito e tutto è in regola», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «la seduta iniziale, quella più vicina alla pista, non è stata fatta, è vero, ma per un problema di altezze, di cui ci siamo accorti subito. Abbiamo quindi deciso di ultimare la tribuna e ultimare la seduta iniziale nel secondo lotto dei lavori, quello che è stato finanziato dalla Regione con un milione di euro. Questo secondo lotto prevede l’apertura del cancello principale di Villa delle Rose per il prolungamento di corso Trento e Trieste fino al vecchio stabilimento Torrieri e lo spostamento del campo Esposito, con l’erba sintetica che potrebbe finire al campo Di Meco a Santa Rita. Proprio lo spostamento del campo crea la piazza, o meglio lo spazio-arena che servirà per i grandi eventi e che si ricollega ai gradoni che non avranno più la recinzione. Per creare questo anfiteatro», spiega Verna, «bisognerà livellare la pista e quindi si arriverà a ridosso della prima gradinata con l’altezza giusta per creare le sedute e quindi il primo livello delle tribune. Sempre nel secondo lotto è previsto l’abbattimento dei box dei cavalli e la realizzazione di una pista ciclopedonale al posto dell’ex anello dell’ippodromo». Bisognerà attendere, quindi, il secondo lotto per vedere ultimate le tribune (al momento comunque utilizzabili) che, assieme allo spazio antistante, occupano un’area di 5.500 metri quadrati per ospitare 5mila persone. Sarebbe il primo spazio all’aperto per i grandi eventi della città visto che lo stadio Biondi, che ha lo stesso numero di posti, finora non è mai stato utilizzato per spettacoli e concerti, le Torri Montanare hanno limiti di posti e piazza Plebiscito è comunque uno spazio cittadino adattato agli spettacoli.
Teresa Di Rocco
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