Pronti 15 appartamenti per i più bisognosi: da domani le domande

Inaugurato dall’Ater il condominio “Torri montanare”, in via Righi Il presidente Memmo: «Lavori conclusi in tre anni, una sfida vinta»
LANCIANO. Quindici appartamenti a canone concordato destinati alle famiglie, giovani coppie e anziani; 15 cantine, 2 locali commerciali e 17 posti auto. Struttura antisismica, isolamento termico, impianto solare, fotovoltaico, alta efficienza energetica. È il condominio “Torri montanare”, il palazzo che l’Ater ha realizzato in via Righi dopo 16 anni dalla presentazione del primo progetto dell’edificio e dopo decenni dall’ultimo palazzo costruito dall’azienda territoriale in città, inaugurato ieri. Un taglio del nastro a cui seguirà a stretto giro la consegna delle chiavi dei luminosi appartamenti perché domani uscirà il bando per le assegnazioni degli alloggi «scrigni di felicità, di carità», come ricordato da don Nicola.
Una gestazione lunga quella del palazzo: la prima bozza risale al 2007. Poi vicissitudini burocratiche e cambio del progetto, modifica delle leggi dell’edilizia hanno portato l’azienda a dover rinunciare ad un piano (era di 5 piani) e il Comune di conseguenza ha dovuto abbandonare l’idea di avere gli spazi che gli sarebbero stati concessi al primo piano, per gli uffici, in cambio del terreno. L’Ater ha preferito pagare al Comune il terreno concesso, circa 100mila euro. Poi l’accelerazione dal 2019. «Appena insediato sono arrivati i soldi della Regione, 1.721.542 euro e si è fatta la gara», ricorda il presidente Ater, Fausto Memmo. «Poi a settembre 2020 c’è stato l’inizio lavori conclusi in tre anni. E in anni in cui abbiamo affrontato i blocchi Covid e l’aumento dei prezzi: una sfida vinta grazie a tutto lo staff Ater. L’abbiamo chiamato “Palazzo Torri montanare” per la vicinanza alle mura storiche della città (dagli appartamenti c'è una visita mozzafiato sull'intera città, ndc) e abbiamo scelto di creare 10 alloggi da circa 75 metri quadrati e 5 da circa 45 metri quadrati. Ringrazio per l’ottimo lavoro gli architetti Tommaso Sacramone, Claudio Taraborrelli, gli ingegneri Salvatore Bianco, Nicola Di Toro, Maurizio Vinciguerra e la ditta appaltatrice, una Ati formata da Edilservizi Srle Acg Installazioni Srl”.
«Domani sarà pubblicato sul sito dell'Ater il bando per le assegnazioni», aggiunge Giuseppe D'Alessandro, direttore generale dall’azienda, «gli alloggi sono per massimo quattro persone. Sarà una commissione a giudicare i requisiti, tra gli altri il reddito, da 10mila a circa 38mila euro. Ci sarà un bando anche per assegnare i due ampi locali commerciali al piano terra». «Sono alloggi a canone concordato, cioè si pagano affitti più bassi rispetto al mercato, di cui c'è un’enorme richiesta», precisa Memmo. «L’emergenza abitativa si fa sentire nelle 139 domande arrivate per una casa popolare e nelle tante richieste che abbiamo anche per alloggi a canone concordato. Richieste cresciute negli ultimi due anni, assieme all’aumento del costo della vita e comprende anche persone divorziate con un figlio, che non riescono a pagare un affitto. Ma la novità maggiore che c’è oggi è che i ricavi degli affitti di questi alloggi andranno in un fondo per le manutenzioni degli appartamenti Ater dell'area frentana. Come abbiamo fatto a Vasto, diamo un segnale per il territorio dove i soldi per le ristrutturazioni, che ci permettono poi di consegnare le case, non bastano mai».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

