«Pronti ad accogliere i profughi»

10 Marzo 2022

San Salvo, il consiglio comunale condanna la guerra e apre le porte agli ucraini

SAN SALVO. Un atto di condanna contro la guerra in corso in Ucraina e un impegno a sollecitare il governo «a dispiegare ogni risorsa per il superamento del conflitto armato e per la ripresa del dialogo diplomatico, unico strumento adatto a contemperare i diversi interessi, a promuovere il civile confronto, e a predisporre ogni più ampia forma di accoglienza verso donne e bambini provenienti dall'Ucraina». È la mozione approvata ieri all’unanimità dal consiglio comunale riunito in seduta straordinaria. Nel documento, presentato dalla lista San Salvo Città Nuova, si chiede anche di attivare tutti gli strumenti possibili messi in campo dal governo e condivisi con Anci, per «garantire assistenza e aiuto ai profughi ucraini costretti a fuggire davanti all'avanzata russa, anche in collaborazione con le realtà associative italiane e ucraine presenti sul nostro territorio oltre a partecipare, laddove possibile, a tutte le più vaste azioni di solidarietà nazionale e internazionale, in favore di tutte le vittime di questa incredibile violenza che lacera il cuore stesso dell’Europa». La deliberazione approvata in consiglio sarà inviata alle ambasciate russa e ucraina presenti in Italia, come monito per evitare la prosecuzione del conflitto.
«Sembra assurdo nel 2022, ma la storia quella che ci sembrava ferma sui libri scolastici, non si è arrestata come credevamo», ha commentato durante il suo intervento in aula Emanuela De Nicolis, consigliera comunale e candidata sindaco del centrodestra, «increduli viviamo di nuovo una guerra di aggressione nel cuore dell’Europa. Viviamo il terrore dell’escalation nucleare. Di fronte a questo evento che ha colpito la vita normale di famiglie, donne, bambini e uomini liberi l’Europa e il mondo occidentale sono chiamati a dare prova di sé. Siamo tutti chiamati a dimostrare se i principi e i valori sui quali è fondata le nostra pacifica convivenza siano davvero saldi. La comunità di San Salvo ha il dovere dell’accoglienza. Sapremo farci carico della nostra parte di condivisione della sofferenza, con compassione e autentica solidarietà». (a.b.)