Pronti progetto e fondi ma il Corso non si rifarà

Privilegiata la riqualificazione di alcune strade martoriate dal maltempo Firmata la delibera per devolvere i fondi alle vie De Crecchio e Martiri VI ottobre
LANCIANO. É stato ufficialmente rinviato al 2016 il progetto di riqualificazione di corso Trento e Trieste, un'opera "monumentale", presentata in pompa magna nel 2013, e già pronta visto che il progetto era esecutivo e l'intervento già finanziato con un mutuo alla Cassa depositi e prestiti di 1.316.000 euro. Mancava solo l'avviso pubblico per la gara. Ma il nuovo corso non si farà, per lo meno non a breve. Da tempo l'amministrazione, complici anche i vincoli stringenti del Patto di stabilità, oscillava tra il rifacimento del salotto buono cittadino e la riqualificazione di alcune arterie centrali e periferiche della città martoriate dalle intemperie e dalla scarsissima manutenzione. L'hanno spuntata le strade. Nei giorni scorsi la giunta, con a capo il sindaco Mario Pupillo, ha votato una delibera di devoluzione del mutuo per destinare 500mila euro di quel milione e 300mila, ai lavori di manutenzione straordinaria di via Luigi De Crecchio e via Martiri VI ottobre. Per il rifacimento del corso bisognerà aspettare il 2016 e richiedere un altro mutuo. Eppure l'idea di ridare al cuore della città una nuova veste e un nuovo volto era ambiziosa. Il progetto, a cura degli architetti Mosè Ricci, dello studio di architetti associati RicciSpaini, e Orazio Carpenzano, docente associato di Progettazione architettonica e urbana del Dipartimento di architettura e progetto dell’Università La Sapienza di Roma, era stato ispirato dalle pavimentazioni di città come Rio De Janeiro e Lisbona e dalle loro piazze e strade lastricate di pietre e intarsi. Anima dell'intervento sarebbe stata la pavimentazione Lanciano, con un disegno delle mattonelle esclusivo per la città di Lanciano, ispirato all'antico gioiello abruzzese della Presentosa, in bianco e nero come un ricamo, che avrebbe tappezzato il corso da piazza Plebiscito fino ai viali Delle Rose. Un effetto ottico di sicuro impatto. Sulle opportunità dell'opera rispetto ad urgenze come quella della viabilità e della manutenzione stradale, era nata anche una querelle politica e un dibattito tutto interno all'amministrazione, con gli assessorati all'urbanistica (Pasquale Sasso, Pd) e ai lavori pubblici (Antonio Di Naccio, Progetto Lanciano) che si contendevano la priorità degli interventi. Anche all’interno della segreteria del Pd è stato redatto un documento a firma del vicesegretario cittadino Roberto Di Diego e di Mario Massimo e Marco Di Rocco, sottoposto al direttivo del partito e all'amministrazione comunale per portare avanti la riqualificazione di corso Trento e Trieste, un'opera che, per l'assessore Sasso, «avrebbe lasciato il segno nella storia della città». La parola spetta ora alla Cassa depositi e prestiti che dovrà approvare la devoluzione del mutuo. Intanto, nel corso della riunione di giunta per votare la delibera di devoluzione si è fatta notare l'assenza dell'assessore all'urbanistica Pasquale Sasso.
Daria De Laurentiis
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