Pronto il murale sulla memoria

Terminata l’opera dell’artista Di Totto alla elementare Eroi ottobrini
LANCIANO. Le pagine della storia rievocano la memoria dei tanti lutti della guerra, della sofferenza di padri e madri, del sacrificio dei martiri lancianesi. E un piccolo fiore di campo, un nontiscordardimé, comunica a chi guarda: “Non ti scordare della memoria”. È il messaggio del primo di 4 murales di Talking walls (muri parlanti), iniziativa promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Lanciano e che vedrà quattro pareti cittadine raccontare, attraverso i murales realizzati da artisti anche internazionali, i personaggi e la storia della comunità.
Il primo a mettersi all’opera è l’artista di casa, Nicola Di Totto, in arte 2Neko, coordinatore tecnico del progetto. Per quattro giorni, dieci ore al giorno, ha dato vita alla sua opera a cielo aperto sulla parete della scuola elementare Eroi Ottobrini. Dodici metri di murale che si è andato modellando di giorno in giorno nei dettagli, tra la curiosità e i commenti positivi dei passanti. «È stato gratificante», racconta Nicola, «in questi giorni tante persone, soprattutto anziane, si sono fermate a farmi domande e hanno compreso subito il messaggio del murale, che è una dedica ai martiri ottobrini. I bambini sono venuti a gruppi a trovarmi mentre disegnavo: mi hanno chiesto il significato dell’opera e di non metterci il sangue! So che a casa hanno riprodotto nei disegni il mio murale. Ho voluto inserire diversi elementi», spiega Di Totto, «la memoria trasmessa dal libro, e quindi dall’insegnamento e dalla scuola; una donna in bianco e nero che rappresenta la tristezza e quindi una persona che ha perso qualche caro durante la guerra; Trentino La Barba con la benda sugli occhi a ricordare il suo martirio; un soldato a simboleggiare uno dei tanti caduti durante la Seconda guerra mondiale; e infine un tedesco della Wehrmacht dal cui elmetto spunta un nontiscordardimé, che si ricollega alla memoria».
Lunedì partiranno i lavori sulla parete della scuola media Mazzini, affidata all’artista internazionale Vesod Brero di Torino, che realizzerà un’opera surrealista sul compositore Francesco Masciangelo. Altro nome atteso è quello di Millo, alias Francesco Giorgino, che dal 12 aprile dipingerà il muro del teatro Fenaroli che affaccia su via Dei Bastioni. Un intervento autorizzato come tutti dalla Soprintendenza, che ha ricevuto però le critiche di Italia Nostra, contraria a un murale nella prospettiva architettonica del centro storico. «Si tratta di un muro nuovo, restaurato», precisa Di Totto, «e la Soprintendenza ci ha dato indicazioni precise su come muoverci. A dipingerlo sarà un artista mondiale, conosciuto da tutti, non solo da chi fa street art. I suoi soggetti sono palazzi moderni: realizzarli in un contesto storico e caratteristico come via Bastioni, creerà uno stacco tale da valorizzare il circostante. E chi domani cercherà le opere di Millo, si informerà anche sul nostro splendido teatro».
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