Pronto soccorso chiuso di notte, sedici sindaci scendono in piazza

Proteste a Gissi contro la decisione Asl di dirottare i medici sull’automedica consegnata a Carunchio Chieffo: «Territorio penalizzato, pronti al ricorso al Tar». Rucci «Divisi non si va da nessuna parte»
VASTO. Il Vastese sale sulle barricate e chiede il diritto alla salute. A scatenare la protesta di 16 sindaci è stata la decisione della Asl di ridurre l'orario del Punto di primo intervento (Ppi) di Gissi dalle 8 alle 20 per poter impiegare personale sull’automedica che è stata consegnata a Carunchio. «È una decisione inaccettabile», tuonano i sindaci di Gissi, Vasto, Castiglione Messer Marino, Casalbordino, Carpineto Sinello, Fraine, Furci, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Buono, San Giovanni Lipioni, Torrebruna, Tufillo. La chiusura notturna del Ppi di Gissi costringe di fatto gli utenti a ricorrere al pronto soccorso dell'ospedale San Pio di Vasto che è già al collasso. «Grave la situazione a Vasto, gravissima per i residenti di Castiglione Messer Marino distanti 60 chilometri da Vasto», dicono. La prima protesta pacifica si è svolta a Gissi ma nei prossimi giorni potrebbero seguirne altre.
LA PROTESTA DI CHIEFFO«La riduzione dell’orario del Ppi e il rischio di non avere neanche il medico del 118 sul presidio territoriale di assistenza (Pta) di Gissi», afferma il sindaco Agostino Chieffo, «è un fatto gravissimo, che penalizza non solo la struttura e, in particolare, l’ospedale di comunità, ma anche i residenti a Gissi e in tutti i centri del circondario. La decisione della Asl, è solo l’ultimo taglio con conseguente ridimensionamento», tuona Chieffo. «Denota la scarsa considerazione non solo per il Vastese e per i suoi abitanti, ma anche per i suoi rappresentanti istituzionali. Per quanto mi riguarda», annuncia Chieffo, «non posso accettare né il provvedimento della Asl né le modalità e i tempi con i quali è stato proposto, pertanto, riservandomi ogni altra iniziativa, e nella speranza che la dirigenza aziendale voglia tornare sui suoi passi, ho già conferito mandato ai legali per valutare il ricorso al giudice amministrativo con richiesta di sospensiva».
LA POSIZIONE DI VASTOFra i sindaci che hanno aderito alla protesta c'è il primo cittadino di Vasto, Francesco Menna. «Mi sono unito ai sindaci e agli amministratori davanti al Punto di primo intervento di Gissi perchè ritengo quella della Asl una decisione che non può accettare e per la quale esprimo la mia piena contrarietà. Bene l'automedica consegnata a Carunchio, ma se questo significa dimezzare i servizi altrove per mancanza di medici e personale, io e gli altri sindaci, non ci stiamo. Il diritto alla salute è un diritto di tutti e va garantito sempre e a tutti. E come ha detto anche il sindaco Chieffo, l’incapacità della dirigenza nel reperire medici non può ripercuotersi sui cittadini. Il Vastese continua ad essere mortificato sotto il silenzio assordante dei rappresentanti locali di centrodestra. Il mio e il nostro auspicio è che venga subito rivista questa decisione e che il Pta di Gissi diventi invece luogo e punto di riferimento dei servizi sanitari di questo lembo sud dell'Abruzzo dimenticato dalla Regione e dalla Asl, diventando luogo e punto di riferimento per i malati oncologici e per le malattie degenerative. Chiedo anche che vengano potenziati i servizi medici di chirurgia e cardiologia».
A CASTIGLIONEImportante e fondamentale infine il potenziamento dei servizi del distretto sanitario di Castiglione Messer Marino. Il paese dista 60 chilometri da Vasto. «Togliere l’ambulanza medicalizzata», ricorda il sindaco Silvana Di Palma, «o ridurre i turni del 118, comporterebbe tempi di attesa e di intervento troppo lunghi con ripercussioni serie per i cittadini e la loro salute».
LA POSIZIONE DI RUCCI Sulla vicenda è intervenuto Terenzio Rucci, nativo del paese e nel quale sta ristrutturando casa. «Risulta evidente», sostiene Rucci in una nota, «che la macchina politica si sia messa in moto in vista delle prossime elezioni regionali e che lo stia facendo con scomposti tentativi di mistificazione della realtà. La Asl è riuscita con grandi sforzi e mediante la disponibilità dei medici (spesso impegnati in turni sfiancanti e a cui va il più riconoscente “grazie” da parte di tutti noi) a garantire quasi tutti i turni delle ambulanze medicalizzate di Castiglione e di Gissi per luglio. Da soli», sottolinea Rucci, «non si va da nessuna parte. Il nostro territorio non può permettersi sterili polemiche, né tanto meno di restare ancorato a strumentalità divisive. Abbiamo la necessità di fare di più e meglio rispetto ai territori più agevolati per ridurre un gap che, anno dopo anno, riguarda i nostri paesi. Pensiamo davvero di invertire la tendenza prendendo parte a una guerra fra poveri? La Regione», conclude Rucci, «ha stanziato 1,5 milioni su tutto l’Alto Vastese e un milione per il solo Ppi di Gissi».
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