Proposta beffa: la Burgo dà un mese di tempo

Mette con le spalle al muro le imprese In.Te per chiudere i contratti di acquisto: sennò i prezzi salgono
CHIETI. La Burgo dà l’aut-aut alle imprese interessate al progetto In.Te: il termine ultimo per acquisire i terreni di via Piaggio a prezzi scontati scade il 20 marzo, altrimenti i costi lievitano. La politica cittadina fa quadrato con i sindacati, stringe un accordo sulla parola con la Regione per favorire l’insediamento di attività produttive sul sito che in passato ospitava la cartiera e chiede alla Burgo di dilatare i tempi per gli accordi. La data del 20 marzo, infatti, è troppo vicina per chiudere il cerchio di una partita lunga sette anni. «Alla Burgo», annuncia Di Primio, «chiederò di dilatare i termini per la chiusura degli accordi di vendita dei terreni». Una delle priorità nella vertenza Burgo affrontata giovedì sera nel corso di una riunione a palazzo d’Achille che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sindaco, dell’assessore alle attività produttive Antonio Viola, dei consiglieri comunali Emiliano Vitale e Marco Di Paolo, dell’ingegner Domenico Merlino, progettista di In.Te, e dei sindacalisti Lucio Petrongolo della Cisl e di Tonino Cardo della Uil. Presente anche una delegazione di lavoratori ex Burgo, alcuni dei tredici imprenditori interessati a sposare la scommessa di In.Te, e l’architetto Renato Di Salvatore, consigliere comunale nonché rappresentante del Consorzio industriale. Ente che chiede indennizzi, in quanto commissariato e con l’acqua alla gola, per i futuri insediamenti in via Piaggio. Assente la Regione malgrado il vice presidente regionale, Giovanni Lolli, abbia inviato una missiva rassicurante a Di Primio in cui viene ribadito «l’impegno della Regione al pieno sostegno della iniziativa e la disponibilità alle ulteriori scadenze che si prospettano per la realizzazione del progetto». Come dire, la buona riuscita di In.Te sta a cuore anche alla Regione. Che, nelle prossime settimane, verrà chiamata in causa per il finanziamento sugli oneri di urbanizzazione da dare al Consorzio industriale. Il Comune ha garantito la massima celerità nel rilascio delle autorizzazioni a costruire da parte dello Sportello unico attività produttive (Suap) e promesso nuove detassazioni su misura per le aziende di In.Te. «Non lasceremo», afferma il sindaco, «l’area della ex cartiera abbandonata». (j.o.)
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