Proposta di legge per tutelare le professioni

Chieti, inviata ai candidati presidenti alla Regione da ingegneri, architetti, geologi e geometri
CHIETI. Una proposta di legge con il doppio obiettivo di tutelare le prestazioni professionali verso i privati e di contrastare l’evasione fiscale.
Arriva sulla scrivania dei quattro candidati alla presidenza della Regione a firma degli ordini degli Ingegneri, Architetti, Geologi, del collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della provincia di Chieti. I professionisti si sono riuniti in un tavolo tecnico coordinato, hanno elaborato una bozza di legge regionale e l’hanno inviata a Giovanni Legnini, Marco Marsilio, Sara Marcozzi e Stefano Flajani.
«Tale proposta legislativa», spiega Massimiliano Caraceni, presidente dell’Ordine degli architetti, «nel sancire che le istanze autorizzative e quelle ad intervento diretto destinate alla pubbliche amministrazioni siano obbligatoriamente corredate, oltre che dai prescritti elaborati progettuali, anche da atti autocertificativi della sussistenza dei requisiti abilitativi all’esercizio della professione e dell’entità dei compensi percepiti e sussunti a fatturazione, consegue il triplice obiettivo di potenziare la tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto di committenti privati, di garantire a costoro la trasparenza e l’integrità del professionista incaricato, di contrastare, elidendola e rendendola impraticabile, l’evasione fiscale».
La bozza di legge regionale è stata già varata da altre Regioni (quali la Basilicata, la Campania, la Puglia, la Sicilia ed altre) e si compone di quattro articoli e di due allegati. L’attuazione dei dettami della disposizione legislativa si traduce in adempimenti di immediata e semplice esecuzione e, cosa da non sottovalutare, non comporta alcun onere di spesa per le pubbliche amministrazioni.
Gli ordini professionali confidano che il prossimo governo regionale recepisca e vari la proposta di legge nell’auspicio che tali invocate disposizioni normative possano anche anticipare una legge ordinaria nazionale che persegua e consegua l’obiettivo di rafforzare le tutele della libera professione, di preservarne l’esercizio e di valorizzarne l’opera. Senza contare l’assoluta necessità di elidere e semplificare la farraginosità degli adempimenti burocratici e fiscali che la gravano e di fornire maggiore trasparenza e garanzia ai committenti.
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