Protesta davanti alla Regione per dire no ai rifiuti ospedalieri

14 Marzo 2018

ATESSA. «Domani presidio davanti alla Regione per dire no ai rifiuti ospedalieri ad Atessa». Legambiente, Noimessidaparte e Wwf chiamano a raccolta i cittadini della Val di Sangro. Il territorio...

ATESSA. «Domani presidio davanti alla Regione per dire no ai rifiuti ospedalieri ad Atessa». Legambiente, Noimessidaparte e Wwf chiamano a raccolta i cittadini della Val di Sangro. Il territorio contesta l’impianto di trattamento di rifiuti ospedalieri in contrada Saletti, che andrà in conferenza dei servizi all’Aquila. L’appuntamento è domani alle 10, negli uffici regionali di Salaria Antica Est. L’impianto è un complesso industriale destinato, nelle intenzioni della ditta proponente, a trattare 20mila tonnellate l’anno di rifiuti ospedalieri a rischio infettivo e 4.500 di rifiuti pericolosi. Una proposta che il territorio ha respinto ritenendola, tra l’altro, una beffa per un’area che vede a rischio riduzione l’assistenza sanitaria per il ridimensionamento del proprio ospedale e contemporaneamente si sente minacciato dal potenziale arrivo di rifiuti sanitari da ben oltre i confini regionali, visto che l’Abruzzo produce complessivamente meno di un quarto (circa 4.000 tonnellate l’anno) di quelli che dovrebbero essere trattati nell’impianto.
Il 6 marzo si è svolta ad Atessa un’assemblea nel corso della quale i cittadini e l’amministrazione comunale -insieme alle associazioni Legambiente, Noimessidaparte e Wwf- hanno concordato la volontà di opporsi con un “no” categorico al progetto per il trattamento di rifiuti. Ora è arrivato il momento di far seguire alle intenzioni i fatti concreti e le associazioni invitano i cittadini davanti agli uffici della Regione per un presidio (per informazioni e adesioni: noimessidaparte@gmail.com) che faccia sentire la presenza del territorio durante lo svolgimento della conferenza. «L’impianto», ricorda il presidente di Noimessidaparte, Marco Severo, «ha acceso una discussione tra i cittadini che hanno riconosciuto l’importanza di una gestione complessiva dell’intera Val di Sangro e dell’area industriale, per la quale c’è bisogno di una programmazione che possa creare una possibile armonia tra industrie e ambiente».
Matteo Del Nobile
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