Proteste per il direttore sanitario cancellato

Ospedale. Pupillo: «Nuovo schiaffo agli utenti». Madonna: «Ora basta». Marongiu: «Autonomia persa»
LANCIANO. «Il taglio dei direttori sanitari degli ospedali di Lanciano e Vasto di fatto depotenzia i due presidi. È l’ennesimo schiaffo in faccia ai cittadini frentani». «Subiamo un taglio a settimana; ora basta». «Si accentra tutto a Chieti, Lanciano e Vasto hanno perso anche l’autonomia».
Sono il sindaco Mario Pupillo, la segretaria cittadina del Pd Rosetta Madonna e il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu a insorgere contro la decisione del manager Asl, Thomas Schael, di tagliare le direzioni sanitarie degli ospedali di Lanciano e Vasto. Una delibera da lui firmata a San Valentino che pone un’unica figura a capo dei due ospedali.
«Privare della direzione sanitaria di presidio il Renzetti e il San Pio è una decisione romana che ricade sui nostri territori con conseguenze devastanti sull’organizzazione degli ospedali e sui servizi alla popolazione», insorge Pupillo, «con chi è stata concordata questa decisione della Asl? Il comitato ristretto dei sindaci a cosa serve? Se il direttore Schael pensa di emarginare dalle decisioni sulla sanità i rappresentanti istituzionali dei territori, ossia i sindaci, si sbaglia di grosso. Faremo sentire la nostra voce in ogni sede e in ogni modo perché questa sottrazione è l'ennesimo schiaffo ai frentani, umiliati da una politica cieca, sorda, che sta facendo carne da macello della sanità pubblica».
Per Pupillo non si tratta di spending review, ma di un attacco che non porta benefici: «Ci opporremo con tutte le nostre forze contro la politica che non vuole il bene dei cittadini e priva di risorse la sanità pubblica ogni giorno di più, come già accaduto con la sciagurata scelta di accentrare il laboratorio analisi a Chieti, con la mancata nomina del direttore sanitario aziendale e con gli organici ridotti all’osso che hanno costretto a sospendere numerose sedute operatorie in danno dei cittadini bisognosi di interventi».
«A cadenza settimanale registriamo un taglio chiamato riorganizzazione», aggiunge Rosetta Madonna, «e non è più chiaro se la direzione Asl si muova in proprio o se questi provvedimenti siano condivisi con i partiti di centrodestra. In caso non fossero condivisi prima che Schael vada avanti, sarebbe necessario stoppare gli ultimi provvedimenti».
«Rispetto alla precedente programmazione che dava servizi e autonomia agli ospedali di Lanciano e Vasto», chiude Leo Marongiu, «ora si accentra tutto a Chieti, in danno dei territori e dei cittadini».
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