Proteste per la mensa, torna la polemica

L’opposizione presenta un’interrogazione: «I genitori insoddisfatti della qualità del servizio»
CHIETI. Tornano i dubbi sulla qualità del cibo che viene servito nelle scuole teatine. A pochi giorni dal pronunciamento del Tar sul ricorso presentato dal gestore uscente della mensa scolastica, che sta attualmente ancora gestendo il servizio proprio grazie alla sospensiva del Tar, i tre consiglieri d’opposizione del gruppo Di Iorio, Giampiero Riccardo (Chieti viva), Maurizio Costa (Forza Chieti) e Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco) presentano una interrogazione, preoccupati per come viene svolto il servizio. A loro dire, i pasti arriverebbero nelle scuole senza un’adeguata cottura e trasportati in maniera non corretta. «Preso atto che con la determinazione 1028 del 29 novembre 2021», ricordano i tre consiglieri, «il segretario generale ha assegnato il servizio di refezione scolastica alla Ladisa srl gestore presente sul territorio, fino alla decisione del giudizio di merito dinanzi al Tar Pescara allo stato fissata per l’udienza dell’11 marzo», la Ladisa dovrebbe gestire il servizio secondo gli alti standard previsti dal capitolato d’appalto. «La scrivente», si legge infatti nell’interrogazione, «aderisce alla disponibilità alla prosecuzione del servizio di refezione scolastica in favore delle scuole cittadine solo in regime di proroga ai medesimi patti, prezzi e condizioni della procedura di gara». In base a questo assunto Riccardo, Costa e Di Iorio chiedono di conoscere «se il Comune di Chieti, dal 6 dicembre 2021 ad oggi, attraverso personale tecnico-amministrativo interno o consulenze esterne abbia operato un costante monitoraggio del servizio mensa scolastica offerto dalla Ladisa srl attraverso visite ispettive presso centri cottura o plessi scolastici al fine di verificare il rispetto dei capitolati di appalto da parte della ditta appaltatrice del servizio e il rispetto delle normative vigenti per tutti gli aspetti del servizio». I tre consiglieri chiedono inoltre di conoscere «il numero, le date ed i rapporti finali di tali visite ispettive e se attraverso la commissione Mensa sia stato consentito ai genitori di essere informati riguardo l’alimentazione che i loro bambini ricevono nell’ambito scolastico». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

