Provincia, addio ai Centri per l’impiego?

20 Gennaio 2015

CHIETI. Rischiano di sparire per sempre i servizi specialistici dei 4 centri per l'impiego della Provincia. Si tratta di servizi come orientamento, formazione, accoglienza, marketing, creazione di...

CHIETI. Rischiano di sparire per sempre i servizi specialistici dei 4 centri per l'impiego della Provincia. Si tratta di servizi come orientamento, formazione, accoglienza, marketing, creazione di impresa, fondamentali per chi cerca lavoro e si iscrive alle liste di collocamento e portati avanti da anni con dedizione da 23 dipendenti, alcuni con 12 anni di servizio. Il problema è burocratico e riguarda la sola provincia di Chieti dato che nella quasi totalità del resto delle province italiane i servizi specialistici sono stati prorogati assieme ai contratti dei precari. «Abbiamo tentato di analizzare la situazione», spiega il coordinamento dei precari di Chieti, «con il neo presidente della Provincia, Mario Pupillo, che tuttavia ritiene che la normativa vigente non è applicabile al nostro caso, che i pareri positivi della Funzione Pubblica non sono norma e che tuttavia la situazione potrebbe risolversi solo con un decreto legge. Ma la quasi totalità delle province italiane sono andate avanti con le proroghe visto il comma 429 del maxi emendamento alla legge di Stabilità che permette agli enti di proseguire le attività nelle more della legge Delrio purché continuino ad esercitare queste funzioni». «La Regione Abruzzo», spiegano i precari che ora fanno appello ai parlamentari regionali e al presidente D'Alfonso, «aveva già prorogato la delega delle funzioni esercitate dai Centri per l’impiego alla Provincia al 31 maggio 2015, con il relativo stanziamento delle risorse per la copertura dei contratto a tempo determinato. Non si tratta quindi di un problema di fondi, ma il servizio di fatto ad oggi risulta interrotto nonostante la Provincia abbia sottoscritto l’impegno a proseguire le attività con la Regione ed ottenuto i fondi». (d.d.l.)