Provincia, alle urne in 986: oggi il nuovo presidente

19 Dicembre 2021

La sfida è tra Filippo Paolini (centrodestra) e Francesco Menna (centrosinistra) Rigide misure anti-Covid all’ingresso della sede sul Corso: file di oltre un’ora

CHIETI. File di un’ora per arrivare ad esprimere il proprio voto per eleggere il nuovo presidente della Provincia e il nuovo consiglio provinciale. Al di là della grande partecipazione soprattutto in mattinata, è l’effetto del voto al tempo del Covid. Mentre prima si entrava e usciva liberamente dal palazzo della Provincia, in questa elezione le misure anti-Covid hanno rallentato non poco le procedure, costringendo i votanti a lunghe attese, soprattutto nella mattinata. L’affluenza è stata del 79,4%, ovvero 986 votanti su 1.242 aventi diritto.
«Ho fatto un’ora di fila», ha detto il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, candidato presidente del centrodestra, «non mi aspettavo questa massiccia partecipazione e mi fa molto piacere». Il sindaco di Vasto Francesco Menna, candidato presidente del centrosinistra, impegnato al mattino con una premiazione, è arrivato poco prima delle 13 e ha fatto molto più in fretta: «Sono felice e responsabilizzato», ha detto. Il meccanismo del voto ponderato (per cui gli amministratori dei grandi centri, rappresentando più persone, hanno voti più pesanti di quelli dei piccoli centri) avvantaggia il centrosinistra. Le elezioni provinciali sono elezioni di secondo livello, votano cioè solo gli amministratori comunali dei 104 comuni della provincia.
Urne aperte nella sala del consiglio provinciale dalle 8 alle 20 di ieri. Questa mattina lo scrutinio. Per i 12 posti da consigliere provinciale si scontrano in 45 candidati, suddivisi in quattro liste, due a sostegno di Menna e due a favore di Paolini. Rigidissime le misure di sicurezza. La lunga fila di amministrazioni superava l’ampiezza dei portici per finire in mezzo a corso Marrucino. Scorreva abbastanza lentamente perché, una volta entrati all’atrio della Provincia, bisognava attraversare un piccolo tunnel per la sanificazione completa della persona. «È una struttura che ricorda quasi un autolavaggio», ha spiegato il consigliere comunale Mario Colantonio che, da dipendente dell’Ufficio prevenzione della Provincia, si è occupato dei sistemi di sicurezza anti-Covid, «è un sistema viene utilizzato nelle grandi fiere e si è dimostrato molto utile. Dopodiché c’è il personale che controlla il Green pass e i documenti degli elettori. E poi c’è la misurazione della temperatura».
Terminata questa fase, la fila ricominciava sulle scale fino al secondo piano dove i votanti incontravano il personale della polizia provinciale che li instradava fino al seggio, assicurandosi che venissero rispettate le distanze. Questa fase è stata gestita dal responsabile dell’ufficio comando della polizia provinciale Angelo Pasquantonio: «Abbiamo suddiviso l’ampio corridoio», ha detto Pasquantonio, «in due carreggiate, una per chi va a votare e una per chi lo ha già fatto. Stessa cosa nella sala consiliare, con un’entrata per chi deve votare e una diversa uscita per chi lo ha già fatto. In questo modo abbiamo evitato qualsiasi possibilità di assembramento».