Provincia, finisce in procura la vendita del... tribunale

CHIETI. La vendita del patrimonio immobiliare della Provincia all’Invimit finisce in Procura. Un esposto del trentenne di Rapino, Lorenzo Torto (foto), costringe la magistratura ad indagare sulla...
CHIETI. La vendita del patrimonio immobiliare della Provincia all’Invimit finisce in Procura. Un esposto del trentenne di Rapino, Lorenzo Torto (foto), costringe la magistratura ad indagare sulla vendita del tribunale e di parte del palazzo dove hanno sede Provincia, Questura e Prefettura, alla società di gestione risparmi del Ministero di economia e finanza, Invimit (Investimenti immobiliari italiani). L’affare si è chiuso a dicembre scorso, con il presidente della Provincia Mario Pupillo (foto) soddisfattissimo per aver venduto i due immobili (6.301.944 di euro per la porzione della sede principale e 9.889.986 di euro per il tribunale). Ma per Torto, molti sono i punti oscuri di questa vicenda. A cominciare dall’iter che ha portato alla firma della compravendita, che è passato attraverso un’asta pubblica per la vendita degli stessi immobili per cui l’Invimit aveva fatto le offerte di acquisto.
Pupillo aveva già detto a riguardo che la procedura non era anomala ma concordata con la stessa Invimit, ma Torto non si era accontentato delle spiegazioni del presidente e aveva segnalato lo stesso il fatto in Procura, sottolineando anche che «la Provincia», scrive nella denuncia, «non ha rispettato il proprio regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare». In particolare, la procedura di vendita non avrebbe garantito «il rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, efficienza dell'azione amministrativa... e parità di trattamento dei soggetti partecipanti alla gara».
Anche il valore dei beni venduti è stato oggetto di contestazione. In primo luogo perché la stima è stata «redatta non dall’ente venditore ma dalla società acquirente rappresentata da Invimit», mentre «dovrebbe essere un organismo terzo a determinare con indipendenza ed imparzialità il valore economico degli immobili». Al di là del metodo, Torto fa un’altra sottolineatura che riguarda la sede del tribunale: la stima del valore fatta da Invimit non avrebbe tenuto conto del «costo della ristrutturazione a seguito del sisma per un importo complessivo di euro 5.239.613 euro.
Alla luce di questa importante ristrutturazione come è stato possibile valutare il tribunale di Chieti con un prezzo posto a base d'asta pari 9.889.986 euro?». A Torto suona inoltre strana la clausola per cui Invimit «prospetta in un suo documento dove si ipotizza di fare sostenere all’ eventuale acquirente le spese sostenute da Invimit per la stima».
L’ultimo giallo riguarda proprio la società nominata da Invimit per procedere alla stima, la Yard Valtech srl, che cessa la propria attività il 23 dicembre, esattamente il giorno in cui Provincia e Invimit firmano l’atto di compravendita. (a.i.)

