Provincia, Pupillo risponde al Centro Ma si contraddice

24 Gennaio 2017

CHIETI. Mario Pupillo e Antonio Tamburrino, presidente e vicepresidente della provincia di Chieti, rispondono con un comunicato stampa all’articolo apparso sul Centro di domenica dal titolo:...

CHIETI. Mario Pupillo e Antonio Tamburrino, presidente e vicepresidente della provincia di Chieti, rispondono con un comunicato stampa all’articolo apparso sul Centro di domenica dal titolo: “Turbine in panne- A Chieti 5 su 7 sono fuori uso e la circolazione è andata in tilt”.

«Non ci risulta che la circolazione sia andata in tilt sulle strade provinciali - dichiarano all'unisono Pupillo e Tamburrino - il Piano neve della provincia di Chieti ha sostanzialmente funzionato nonostante l'eccezionalità della perturbazione nevosa acclarata dai fatti e dalla dichiarazione dello stato di calamità emessa dalla regione Abruzzo».

«Cinque turbine su sei risultavano funzionanti prima dell’affidamento del servizio», aggiungono. E ancora: «La provincia di Chieti è dotata di 6 turbine (e non 7 com’è stato riportato nell’articolo), in quanto una turbina è stata dismessa poiché non più a norma. Inoltre, di queste 6 turbine: 2 sono dislocate alla Majelletta, 1 a Palena, 2 a Castiglione, 1 è da riparare previa valutazione costi/benefici. Quindi, 5 turbine su 6 risultavano funzionanti prima dell’affidamento del servizio». Ma appena 24 ore prima di questo comunicato il presidente ha dato un’altra versione riportata dall’Ansa con il titolo: “Pochi soldi, noi solo 2 turbine e una guasta. La prevenzione costa”.

«Le turbine? Ne avevamo due, ma poi tre giorni fa una si è guastata sulla Maielletta, quindi abbiamo dovuto chiamare una ditta esterna», aveva detto Pupillo. «Ed è complicato comprarne una nuova visto che costa tra i 70mila e gli 80 mila euro».

Nel comunicato, invece, lui e Tamburrino dichiarano: «I mezzi di proprietà della Provincia sono stati controllati, avviati e provati su strada prima di essere consegnati in comodato d’uso gratuito perfettamente funzionanti alle ditte esterne affidatarie del servizio ditte cui la provincia si rivolge sia per implementare il parco mezzi a oggi esiguo rispetto alle esigenze reali sia per la mancanza di operatori stradali che siano anche autisti idonei a condurre certi veicoli. La manutenzione dei mezzi in caso di guasti che si verifichino durante l’uso, per contratto, sono a carico delle ditte affidatarie del servizio di sgombero neve».

Questo invece quanto aveva dichiarato da Pupillo all’Ansa: «Tutte le nostre macchine sono vecchie ed io da 2 anni non sono più in grado di fare investimenti». E conclude: «La verità è che le province sono alla frutta, basti pensare che finora l'emergenza neve mi è costata 2 milioni di euro, naturalmente tutti in debito». (m.d.l.-l.c.)