Pubblicò foto dell’ex nuda, finisce in carcere

13 Novembre 2021

II falegname Nello D’Arcangelo deve scontare 2 anni e mezzo per stalking, estorsione e diffamazione

CHIETI. Deve scontare due anni e mezzo di carcere perché ha pubblicato su Facebook una foto della ex nuda dopo averla terrorizzata con una pistola e minacciata di sfigurarla con l’acido. Nello D’Arcangelo, falegname di 56 anni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Casalincontrada: riconosciuto colpevole in via definitiva per i reati di atti persecutori, estorsione e diffamazione, è ora rinchiuso nella casa circondariale di Rieti. Gli episodi sono avvenuti tra gennaio e marzo del 2018. L’ordine di esecuzione per la carcerazione è stato firmato dal procuratore Lucia Anna Campo dopo che la Cassazione ha respinto il ricorso di D’Arcangelo, confermando la sentenza pronunciata in primo grado dal giudice Luca De Ninis con il rito abbreviato (l’imputato ha potuto beneficiare dello sconto di un terzo della pena).
Le indagini sono state condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti. Per l’accusa, il 56enne si è reso protagonista «di condotte reiterate di molestia e minaccia nei confronti della donna, con la quale c’era stata una relazione sentimentale interrotta per volontà di quest’ultima: si è fatto trovare fuori dal posto di lavoro, l’ha seguita per strada e l’ha tempestata di messaggi e telefonate». Il fatto più grave è avvenuto il 29 gennaio del 2018, quando D’Arcangelo ha seguito la vittima, che era uscita con il suo nuovo fidanzato, e «l’ha picchiata con schiaffi sul viso, calci sulla schiena e tirate di capelli. Ha creato nella ex un perdurante stato di ansia e di paura per la sua incolumità e per quella dei suoi cari». Non solo: «Mostrando il calcio di una pistola infilata nella cinta dei pantaloni (l’arma si è poi rivelata un giocattolo; ndr), ha costretto la donna a consegnargli la somma di 1.200 euro, avendole richiesto la restituzione di un armadio e di un letto che le aveva regalato oppure il corrispondente valore economico».
«Mi ha pure sputato e offesa», ha aggiunto la vittima davanti ai militari dell’Arma.
Ma il falegname deve rispondere anche di diffamazione. «La sera prima della denuncia», ha raccontato la 34enne, «ho notato che Nello mi aveva mandato un messaggio e mi sono accorta che aveva pubblicato tre immagini che mi riguardavano. Nella prima foto c’era una scritta ingiuriosa. La seconda, invece, mi ritraeva in uno scatto rubato mentre dormivo senza vestiti e di schiena: l’ha intitolata “indovinate chi è?”. Nella terza immagine, accompagnata dalla scritta “che schifo di femmina”, ci vediamo io e lui davanti allo specchio del bagno», ha concluso la vittima. (g.let.)
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