Pugnalata, la lite è scoppiata in cornetteria

10 Febbraio 2019

Lanciano. La notte di follia col ferimento del 22enne è iniziata con la disputa sulla pulizia del locale

LANCIANO. È partita da un diverbio sulla pulizia del locale della cornetteria, ormai in chiusura, la notte di follia culminata con l’accoltellamento di un 22enne di Fossacesia. Per questo reato un coetaneo, Luca Gagliano, di Lanciano, è agli arresti domiciliari. Il giovane deve rispondere anche di rissa, insieme al ferito e a un terzo giovane, e di porto abusivo d’arma. Assistito dall’avvocato Massimo Biscardi, sarà interrogato mercoledì dal giudice per le indagini preliminari.
Come si legge nelle carte, all’origine di tutto c'è una banale discussione, magari alimentata dall’uso di alcol. Ma sarebbe finita a calci e spintoni se sulla scena non fosse comparso un coltello, che Gagliano ha prima mostrato per intimorire i presenti e poi ha effettivamente utilizzato colpendo a un fianco L.D.G., a sua detta per difendersi dall’aggressione degli altri due. Le testimonianze raccolte a caldo dai carabinieri danno versioni contrastanti di quanto successo all’alba di martedì nella zona di piazza D’Amico. E anche le telecamere installate all’esterno di un vicino locale sono di poco aiuto, in quanto non inquadrano il luogo dell’accoltellamento.
Tutto inizia, però, all’interno della cornetteria di via Dei Tribunali, che alle 4 chiude. Il garzone sta pulendo il pavimento e manda tutti via. W.C., uno dei tre indagati per rissa, si risente per i modi bruschi e discute con il ragazzo. A difesa di questi interviene Gagliano, che poi all’esterno del locale tira fuori dalla tasca dei pantaloni un coltello minacciando di usarlo. Di tutta risposta W.C. lo spintona, lui reagisce con un pugno. I due continuano con testate e strattonamenti, fino a quando gli altri giovani presenti non li dividono. Gagliano viene allontanato verso via Del Torrione, ma qui viene raggiunto nuovamente da W.C., seguito da L.D.G.: durante questa seconda colluttazione, Gagliano sferra la coltellata. È lui stesso a rivelarlo al titolare della cornetteria, che nel frattempo lo aveva portato via con l’auto per evitare conseguenze più gravi. «Non volevo farlo, ma si sono avvicinati in due», avrebbe confidato l’indagato. La coltellata ha perforato il colon, tanto da richiedere l’asportazione chirurgica di una parte. Una condotta definita «del tutto ingiustificata, eccessiva e fuori luogo» dal gip Massimo Canosa che per il 22enne ha disposto gli arresti domiciliari. Il sostituto procuratore Francesco Carusi aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. La Procura ha contestato la rissa anche allo stesso ferito, L.D.G., ricoverato in prognosi riservata, e a W.C., con prognosi di 7 giorni. (s.so.)
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