Pugni ai poliziotti al pronto soccorso, 19enne torna libero
È tornato in libertà, in attesa del processo, il 19enne di Sant’Eusanio del Sangro, ai domiciliari per aver aggredito medici e poliziotti in pronto soccorso. D.T., che tre notti fa è stato arrestato...
È tornato in libertà, in attesa del processo, il 19enne di Sant’Eusanio del Sangro, ai domiciliari per aver aggredito medici e poliziotti in pronto soccorso. D.T., che tre notti fa è stato arrestato in flagranza di reato dalla polizia, è comparso ieri mattina in tribunale per il rito direttissimo. Assistito dall’avvocato Andrea Cerrone, il giovane si è reso disponibile a rispondere alle domande del giudice Massimo Canosa, al quale ha però riferito di avere un vuoto su quanto accaduto la notte tra martedì e mercoledì scorsi. Il 19enne era stato soccorso in centro dal 118, allertato da una passante che lo aveva notato ubriaco in strada. In ospedale, poi, D.T. ha dato in escandescenza aggredendo personale sanitario e due agenti, uno dei quali tramortito da un pugno alla tempia (10 giorni di prognosi). Per il giovane sono scattate le manette per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il pm Gina Petaccia ha chiesto i domiciliari per l’indagato, ma il giudice lo ha rimesso in libertà e ha rinviato il processo al 29 settembre. «Ho chiesto il rito abbreviato subordinato a una perizia psichiatrica, che ci è stata concessa», dice l’avvocato Cerrone, «il mio assistito aveva ingerito solo alcol e ha colpito il poliziotto dopo che per due volte gli era stata somministrata la terapia farmacologica». (s.so.)

