Pugni in faccia all’ex moglie, arrestato

30 Novembre 2019

Noto commerciante finisce ai domiciliari: ha perseguitato la donna per mesi e l’ha minacciata di diffondere un video hard

CHIETI. Dopo aver perseguitato l’ex moglie in ogni modo possibile, arrivando a minacciarla di diffondere video hard e a prenderla a pugni in faccia, ha continuato ad avvicinarsi a lei nonostante glielo impedisse un provvedimento del tribunale. Ma lo stalker è stato fotografato più volte mentre stazionava davanti al posto di lavoro della vittima, che ha presentato un’altra denuncia. Ecco perché un noto commerciante teatino di 59 anni è stato arrestato dai carabinieri di Chieti Scalo dopo l’ordinanza firmata dal giudice Guido Campli, che ha sostituito con i domiciliari la misura cautelare del divieto di avvicinamento.
L’incubo della donna comincia lo scorso gennaio, quando decide di interrompere la relazione. Lui la prende male: comincia a tempestarla di messaggi sul cellulare e le chiede soldi in continuazione. Il tutto è accompagnato da minacce di morte e una valanga di insulti, anche in presenza della figlia. Così la donna, dopo un periodo in cui ha vissuto insieme al marito da separata in casa, è costretta a cambiare abitazione per evitare aggressioni sempre più frequenti. A distanza di qualche settimana, l’indagato le invia una lettera accusandola di averlo tradito. La paura cresce quando la vittima trova cinque bottiglie piene di un liquido non meglio identificato. Ma non finisce qui: il commerciante la intimorisce dicendo che la metterà dentro una bara. Uno degli episodi più gravi si verifica nel momento in cui la donna torna nella casa coniugale per portare via le sue cose. L’abitazione è tappezzata di biglietti offensivi, in passato lasciati anche sul posto di lavoro. Fatto sta che l’indagato si precipita sul posto e comincia a gridare frasi del tipo: «Ti uccido, posso farlo in qualsiasi momento, sei una morta che cammina, guardati le spalle». La vittima chiede all’ex marito di calmarsi e lui reagisce in modo spropositato, prima afferrandola per i capelli e poi colpendola al volto e sulla testa: da qui l’accusa di lesioni. È necessario l’intervento dei carabinieri per scongiurare che la situazione precipiti ulteriormente. Nei giorni successivi proseguono le intimidazioni, stavolta attraverso numerosi sms che contengono anche la richiesta di un incontro chiarificatore. L’uomo minaccia persino di diffondere presunti video intimi riguardanti la ex. Nei confronti del 59enne, dunque, scatta anche il reato di atti persecutori perché la vittima, a causa del suo comportamento, è stata obbligata a vivere nel terrore e a cambiare le proprie abitudini di vita. Adesso l’uomo, che si trova agli arresti in casa da qualche giorno, non può neppure comunicare con persone diverse dai conviventi. Se ricominciasse a molestare la donna, finirebbe in carcere.
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