«Pulchra, stop alla transazione»

30 Novembre 2020

L’opposizione contesta l’operazione per dimezzare il debito dei rifiuti

VASTO. Esprimono perplessità sulla proposta di transazione che dimezzerebbe il debito del Comune con la Pulchra, portandolo da un milione e 800mila euro a 870 mila euro, e chiamano in causa il Collegio dei revisori dei conti. Sette consiglieri del centrodestra fanno le pulci a uno degli argomenti inseriti all’ordine del giorno dell’assemblea civica in programma oggi alle 8.30: un vecchio contenzioso con la società che gestisce il servizio di igiene urbana da dirimere con un accordo transattivo. Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro contestano la procedura avviata dall’amministrazione comunale: «In commissione bilancio erano già stati sollevati dubbi giuridici in merito alla ammissibilità di ricondurre nell’alveo della procedura di riconoscimento di debito fuori bilancio la proposta di transazione con la Pulchra», ricordano i consiglieri, «e in quell’occasione i chiarimenti del dirigente non sono risultati soddisfacenti. La procedura corretta consiste nel riconoscimento dell’intero debito esecutivo e solo successivamente è possibile accedere all’istituto della transazione che, in quanto obbligazione, è un evento discrezionale e può – e deve – trovare la copertura nei bilanci delle relative annualità in cui si articola il pagamento. A tutela del consiglio comunale e dei singoli consiglieri chiamati ad esprimersi su un argomento noto dal 2019, data della proposta di transazione, in tempi strettissimi, chiediamo al Collegio dei revisori di attivarsi con l’urgenza del caso in adempimento dei propri doveri». (a.b.)