Pulizia di parchi e giardini, appalto da 83mila euro

28 Aprile 2020

LANCIANO. Quasi 83.000 euro di spesa e due lotti di intervento: sono in numeri dei lavori di manutenzione delle aree verdi, parchi e giardini, aiuole e spartitraffico che il Comune ha già messo in...

LANCIANO. Quasi 83.000 euro di spesa e due lotti di intervento: sono in numeri dei lavori di manutenzione delle aree verdi, parchi e giardini, aiuole e spartitraffico che il Comune ha già messo in appalto tramite Mepa ed è pronto ad affidare tra pochi giorni.
Nonostante il Covid-19, l’erbaccia e i polloni ricoprono giardini, parchi (ancora chiusi), monumenti, inoltre anche per il Covid-19 si deve fare maggiore attenzione alla salute pubblica, da qui la necessità di avviare le pulizie delle aree, che solitamente si fa in questo periodo. Pulizia che inizierà attorno al 4 maggio, quando, con la “Fase 2”, ripartiranno altre attività e servizi.
«L’emergenza coronavirus ha bloccato a lungo quasi ogni settore, anche le attività silvestri e quindi i lavori di pulizia e manutenzione del verde pubblico», dice l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, Giacinto Verna, «tutto si è sbloccato con il decreto fatto il 13 aprile. Subito il settore ha avviato le procedure per le determine e gli appalti da fare sul Mepa che chiuderemo i primi giorni di maggio. Si tratta di due appalti: uno da 48.543 euro per la manutenzione delle aree verdi nonché il taglio della vegetazione sui marciapiedi e ricrescite alla base delle alberature comunali (ad esempio la villetta della stazione, la pista ciclabile del quartiere Santa Rita, l’area antistante il mercato coperto, fonte del Borgo, Torrione e i polloni cresciuti sotto 941 piante inserite in un elenco che sarà consegnato alla ditta vincitrice, ndc) e un appalto da 33.916 euro destinato alla pulizia e taglio erba edifici pubblici, come asili, scuole parchi».
Gli appalti per la pulizia e manutenzione del verde durano sei mesi, da aprile a settembre.
Ma, di solito, per l’inciviltà di molti, dopo lo sfalcio dell’erba c'è il problema dei rifiuti che le erbacce coprivano. Si trovano distese di immondizia che, vista la “reclusione” forzata di molti per l’emergenza sanitaria, si spera di non ritrovare.
Anche se, alle cartacce, lattine, buste e bottiglie di plastica e fazzoletti si teme di aggiungere mascherine e guanti che molti abbandonano, incredibilmente, lungo le strade.(t.d.r.)
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