Punta Aderci devastata dal rogo «Danni per oltre 290mila euro»

25 Settembre 2020

Ecco il documento presentato in Comune: «Inceneriti venti ettari all’interno della riserva naturale» Il sindaco: «Aspettiamo i fondi promessi dalla Regione, servono interventi per superare le criticità» 

VASTO. Ammontano a 291.750 euro i danni ambientali e strutturali subiti dalla riserva naturale di Punta Aderci a causa del devastante incendio del 30 agosto scorso. La stima, con annessa documentazione fotografica, è contenuta nella relazione tecnica predisposta dalla Cogecstre, che ieri mattina è stata trasmessa ad una serie di autorità tra cui la Procura, i carabinieri forestali, i consiglieri regionali e i rappresentanti istituzionali del territorio. Nel rogo sono andate bruciate passerelle, staccionate, paletti, bacheche e cartelli segnaletici. Nella conta dei danni sono stati inclusi anche la bonifica dei rifiuti ed il loro smaltimento, la realizzazione di punti fissi antincendio (di cui la riserva è sprovvista) ed il monitoraggio floristico-vegetazionale per il contenimento delle specie esotiche che potrebbero prendere il sopravvento su quelle autoctone, come evidenziato dal sopralluogo scientifico compiuto da Gianfranco Pirone, Caterina Artese e Vincenzo Ronzitti. Ancora da definire la somma necessaria per il ripristino naturalistico per il dissesto idro-geologico e per la realizzazione di scarichi per le acque bianche. «I rilievi dall’alto per mezzo di un drone abilitato allo scopo hanno consentito di quantificare la superficie colpita dall’incendio che è di natura dolosa», spiega Fernando Di Fabrizio, presidente della Cogecstre, la cooperativa di Penne che ha in gestione l’area protetta, «si tratta in tutto di 21 ettari su un’area complessiva di circa 400 ettari se consideriamo anche la fascia di protezione esterna, di cui 9,5 ettari di falesia, 4 di dune e 7,5 di terreni coltivati ed incolti. A breve avremo un incontro con la Regione in cui il tema di confronto sarà l’andamento delle aree protette e coglieremo l’occasione per evidenziare le problematiche conseguenti all’incendio». L’amministrazione comunale conta ora nello stanziamento di fondi regionali promessi dal presidente Marco Marsilio dopo il sopralluogo effettuato a Punta Aderci subito dopo l’incendio. «Abbiamo provveduto ad inviare una lettera ai rappresentanti delle istituzioni in Regione e al Parlamento», dice il sindaco Francesco Menna, «con allegata la relazione tecnica indicante la quantificazione dei danni ambientali e strutturali, che ammontano a circa 292 mila euro, oltre le ulteriori stime che si stanno facendo. Tra gli interventi inseriti vi sono alcuni destinati a superare le criticità emerse maggiormente in seguito all’incendio, come la creazione di punti fissi antincendio ai confini della falesia e il dissesto idrogeologico, quest’ultimo ancora da quantificare. Ci aspettiamo una pronta risposta a queste problematiche che interessano Punta Aderci, punto di riferimento di tutte le riserve d’Abruzzo». Per l’assessore alle politiche ambientali con delega alle aree protette, Paola Cianci, «l’amministrazione comunale si è attivata immediatamente, insieme alla Cogecstre, per la ripartenza della riserva. L’eccezionale fioritura del giglio di mare nell’area dunale incendiata rappresenta per tutti noi la speranza che il ripristino ambientale avvenga il prima possibile. Cogliamo ancora una volta l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno fornito importanti spunti di riflessione per il futuro della riserva».