Punta Aderci, è scontro sul piano per la riserva

3 Gennaio 2021

Vasto. L’assessore Cianci: sì a regole di tutela che garantiscono anche il turismo Ma il Forum ecologista protesta: la zona non va trasformata in un parco giochi

VASTO . «La riserva naturale di Punta Aderci non può essere trasformata in un parco giochi per turisti e vacanzieri, ma deve conservare la sua funzione di tutela degli habitat e delle specie animali e vegetali presenti in quei luoghi». Il Forum civico ecologista esprime preoccupazione per gli indirizzi di revisione del piano di assetto naturalistico (Pan) resi noti dall’assessore alle politiche ambientali, Paola Cianci, durante il consiglio comunale del 30 dicembre. In quella occasione la delegata della giunta Menna, rispondendo alla interrogazione della consigliera del M5S, Dina Carinci, aveva illustrato gli indirizzi alla base della predisposizione dell’importante documento, insistendo sulla necessità di avere norme di tutela adeguate alla fruizione turistica dell’area protetta, sulla realizzazione di attrezzature di supporto alla Via Verde e di nuovi parcheggi, e sul recupero dei casolari esistenti attraverso misure incentivanti, cioè aumenti di volumetrie. Una visione diametralmente opposta a quelle delle associazioni cittadine che da anni si battono per la tutela di Punta Aderci.
A farsi portavoce delle preoccupazioni è il Forum. «Le dichiarazioni dell’assessore Cianci confermano i nostri timori», attacca Nicholas Tomeo, referente del sodalizio, «gli indirizzi del piano vanno infatti solo in direzione della fruizione turistica, trascurando completamente una visione naturalistica e snaturando quella che dovrebbe essere la vera funzione di una riserva naturale, ovvero conservazione, ripristino e tutela degli habitat e delle specie animali e vegetali. Un piano di assetto naturalistico, come quello delineato dall’assessore Cianci, altro non farà che continuare ad appesantire un territorio già in sofferenza esponendo un patrimonio naturalistico a compromissioni irreversibili. Solo a titolo esemplificativo sono assolutamente da rigettare i pericolosi indirizzi che prevedono nuovi parcheggi e aumenti di volumetrie dei casolari», continua Tomeo, «la riserva per continuare ad essere ricchezza per tutto il territorio, ha bisogno di ridurre il carico antropico non aumentarlo. Non è più accettabile l’idea di riserva naturale come luogo su cui incoraggiare investimenti funzionali solo ed esclusivamente all’attrazione turistica, trasformando quei luoghi così ecologicamente importanti in parchi giochi per turisti e vacanzieri».
Nel mirino del Forum finiscono, in particolare, gli aumenti di volumetrie previsti per il recupero dei casolari esistenti. «Le voci che circolano sono inquietanti», aggiunge Tomeo, «si parla di un aumento del 20% per gli edifici residenziali. Sarebbe inoltre consentita la variazione di destinazione d’uso per finalità ricettive e di servizio legate all’accoglienza del 100% con una premialità massima di superficie del 50%. Non lasceremo passare questa idea di riserva naturale e ci batteremo in difesa di Punta Penna e Punta Aderci in tutti i luoghi e in tutti i modi che lo Stato democratico ci consente».