Punta Ferruccio, trovate altre 15 bombe

15 Aprile 2022

Gli ordigni della seconda guerra mondiale individuati dagli artificieri dell’Esercito, vietato l’accesso nell’intera area

ORTONA . Gli artificieri dell’Esercito hanno trovato altre 15 bombe nella riserva regionale di Punta Ferruccio. Gli ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale sono stati individuati nella stessa area in cui, sabato scorso, era divampato un incendio che aveva mandato in fumo sette ettari di macchia mediterranea dopo l’esplosione accidentale di un colpo di mortaio. Durante i lavori di pulizia del costone affidati dal Comune a un’associazione, infatti, un mezzo meccanico con un trinciatutto aveva urtato l’ordigno, nascosto tra la vegetazione, che era scoppiato provocando un rogo. Le fiamme si erano poi propagate in brevissimo tempo, per via del vento forte, e avevano causato anche la deflagrazione di una seconda bomba, a poca distanza dal punto in cui si trovavano i vigili del fuoco. Miracolosamente nessuno era rimasto ferito.
Ieri mattina sono arrivati i militari dell’undicesimo reggimento Genio guastatori di Foggia, insieme ai carabinieri della compagnia di Ortona, a quelli della tutela forestale, alla Croce rossa e ai volontari dell’associazione Punta Ferruccio che, insieme al Comune, si prendono cura della riserva. Le nuove ricerche, disposte per evitare ulteriori situazioni di pericolo, hanno consentito di scoprire altri residuati bellici.
Le operazioni di bonifica non sono però terminate: adesso bisognerà valutare se far brillare i 15 ordigni sul posto oppure trasportarli in una cava. Una decisione, dopo un nuovo sopralluogo, verrà presa probabilmente la prossima settimana.
L’intera area è stata interdetta, già nelle ore successive all’esplosione del 9 aprile, con un’ordinanza firmata dal sindaco Leo Castiglione, per cui l’accesso è assolutamente vietato.
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