Punta Penna, sfida al Comune sui miasmi

15 Aprile 2023

Assemblea nella zona: «Raccogliamo noi i fondi per acquistare le centraline di controllo dell’aria»

VASTO. «Qui non c’ è solo la puzza che abbiamo sentito anche ieri sera, ma siamo circondati da rifiuti e cinghiali». Lucia Brancaccio, residente degli alloggi Ater di Punta Penna, si è fatta portavoce ieri, durante l’assemblea pubblica organizzata da un comitato spontaneo, dei disagi degli abitanti. Si sono radunate sotto il faro le persone che hanno partecipato all’incontro, che ha registrato la presenza non solo di esponenti delle associazioni cittadine, ma anche di imprenditori turistici che hanno le loro attività nella zona: Filippo Molino, titolare del villaggio turistico La Grotta del Saraceno, e Roccarlo Iacovitti, insieme al figlio Simone, da sempre convinto assertore della vocazione turistica di Punta Penna.
«Gli amministratori li vediamo solo quando si vota», dice la signora Brancaccio, «ma mi piacerebbe tanto se si facessero un giro da queste parti. Il problema della puzza non riguarda solo noi residenti, ma anche i turisti che vengono qui in estate». Lo storico Luigi Murolo ha lanciato una provocazione: «Non ci sono soldi per le centraline? Allora facciamo una raccolta di fondi», ha esordito, «è l’unico atto politico che si può fare. Il vero problema è che non abbiamo interlocutori: il sindaco ha detto che ha le carte a posto, ma questo a noi non interessa. È invece rilevante vedere in questa circostanza degli imprenditori turistici». Per Davide Aquilano, presidente di Italia Nostra del Vastese, «servono le centraline di monitoraggio presenti in tutte le aree industriali d’Abruzzo, tranne che in quelle di Vasto e di San Salvo. Bisogna rispettare la legge», annota l’archeologo, «avere dati che siano scientifici in maniera tale che si possa trovare la soluzione al problema. Può essere anche che questi miasmi non siano nocivi, ma facciamocelo dire dalla scienza. In passato c’è stato un rilevamento con centraline che avevano uno spettro ridotto, in una zona dove transitavano mezzi pesanti. È chiaro che in questo caso l’aria è risultata altamente inquinata, ma non c’è stato un monitoraggio dell’area industriale».
L’assemblea pubblica - alla quale hanno partecipato anche Gian Carlo De Nicola del Comitato Amici degli Alberi e Anna Rita Carugno del movimento “Ora rispetto per tutti gli animali” - è stata introdotta da Nicolas Tomeo del Forum civico ecologista. «Abbiamo organizzato questo incontro perché spinti dalle tante richieste degli abitanti di Punta Penna», ha esordito, «oggi molti residenti non ci sono, perché qui vivono persone anziane e con problemi di salute. Ma il problema dei cattivi odori non riguarda solo i residenti di qui, perché nel giro di alcuni anni, hanno interessato tutta la città». Come già nel corso del sit-in che si è tenuto in piazza Barcani, Tomeo è tornato ad invocare il monitoraggio della qualità dell’aria: «L'interesse principale è la tutela della salute pubblica. Qui in estate gli abitanti sono costretti a tenere le finestre chiuse, anche con temperature di 40 gradi».
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