Punto Nascita, Ciccotelli attacca Coletti

Bufera sulla delibera votata per la riattivazione del Centro. Minoranza: vogliono salvarsi la faccia
ORTONA. Luciano D'Alfonso ha richiesto un parere tecnico al Comitato Percorso Nascita Nazionale in merito ad una possibile deroga per il Punto nascita di Ortona. L'annuncio è arrivato dal capogruppo del Partito Democratico ortonese, Tommaso Coletti: «È la dimostrazione che la proposta di delibera promossa dalla maggioranza e poi votata dal Consiglio Comunale nella seduta di lunedì, è la strada giusta da percorrere per cercare di ottenere la riattivazione dell’ostetricia e del Punto Nascita». La nuova iniziativa muove dal decreto ministeriale, che prevede che il Comitato percorso nascita nazionale si esprima su eventuali richieste di deroghe avanzate dalle regioni sul dimensionato numerico dei Punti nascita, e dalle considerazioni contenute nel documento diffuso dall'Agenzia Nazionale per la Sanità - organismo tecnico-consultivo del Ministro della Salute, che non include il Punto nascita di Ortona tra i 123 non avente i requisiti previsti dall’accordo Stato-Regioni del 2010. «Con la richiesta avanzata al Cpnn da parte del presidente D’Alfonso, con i dati positivi relativi all’attività del Punto Nascita di Ortona e con l’impegno delle forze politiche locali e regionali», conclude Coletti, «riteniamo possibile cogliere l’obiettivo consentendo ancora alle mamme di far nascere ad Ortona i propri figli». Ma a rinfiammare la polemica ci pensa Simone Ciccotelli, coordinatore locale di Forza Italia, che replica alle affermazioni del capogruppo del Pd. «Quello che lui e il suo partito stanno portando avanti rappresenta un vergognoso tentativo di salvarsi la faccia e cercare di raggirare la verità a proprio uso e consumo», tuona. «L’obiettivo non è la deroga alla chiusura, ma la riapertura del Punto Nascita e della Ginecologia. Perciò, anziché partorire delibere di ignaro valore e cercare di mistificare la realtà, sarebbe il caso di lavorare in questa direzione». (a.s.)

