Punto nascite, il Tar non blocca i tagli

Primo round alla Regione, ma a Ortona non si disperano. Castiglione: siamo certi che nel merito avremo ragione
ORTONA. Il Comune di Ortona impugna il provvedimento di Luciano D'Alfonso sulla chiusura dei quattro Punti nascita abruzzesi. Ma il Tar dell'Aquila respinge la richiesta di sospensiva e regala alla Regione una delle tante ''battaglie'' di una lunga contesa. Nella camera di consiglio del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo, mercoledì è stata rigettata la domanda cautelare presentata dal Comune di Ortona, in persona del sindaco, rappresentato e difeso dall'avvocato Giulio Ulacco, per la sospensione del piano di riordino dei Punti nascita regionali. Non sono stati rilevati, secondo il Tar dell'Aquila, i presupposti per quelli che sono sia il fumus boni iuris, atteso che l’atto gravato è sorretto da adeguata istruttoria e motivazione, sia il periculum in mora, visto il carattere programmatorio dello stesso. Non sono state riscontrate, quindi, le condizioni essenziali affinchè il Tar potesse accogliere l'istanza presentata dal Comune di Ortona. Una decisione che, ad ogni modo, non pregiudica nulla nella lotta per la salvaguardia del Punto nascita dell'ospedale ''G.Bernabeo''.
La notizia, comunque, è stata seguita subito dalle reazioni dei protagonisti impegnati nella difesa del reparto ospedaliero ortonese. In primis del Comitato spontaneo, presieduto da Giacomina Capriotti. Proprio quest'ultima ha sottolineato che «la nostra lotta continua. Quello che ci preme in questo momento è anche informare. Noi non abbiamo nessuna valenza politica ma è giusto che di fronte ad un diritto primario si sappia esattamente come stanno le cose».
E a tal proposito il Comitato ha organizzato per giovedì 4 giugno, alle 18, nella Sala Eden di Ortona, una conferenza sulla legittimità del locale Punto nascita con la presenza di illustri ospiti, tra i quali figurerà anche la dottoressa Manuela Mucci, Responsabile Uosd Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale "Bernabeo" e membro del Comitato Percorso Nascite Regionali. E la città punta molto sulla presenza proprio della Mucci nel Cpnr, visto anche il ricorso in autotutela che ha presentato come responsabile dell'Unità operativa. La disposizione del Tar, dunque, non ha scalfito le certezze verso un buon esito della vicenda. Un ottimismo che trapela anche tra i rappresentanti politici comunali protagonisti nella lotta contro la chiusura del reparto ortonese. «Gli amministratori regionali che vogliono la chiusura del Punto nascita non devono cantare vittoria» ha tuonato il consigliere comunale di Ortona, Leo Castiglione, «il Tar ha semplicemente rigettato l'istanza cautelare di sospensiva, che non c'entra nulla con il ricorso presentato, il quale verrà esaminato nel merito con tutti i dettagli e le motivazioni che hanno portato a presentare il ricorso stesso». Piena fiducia nel futuro: «Queste ultime notizie non inficiano nel percorso che porterà all'accoglimento, ne siamo convinti, del nostro ricorso, che contesta una serie di imprecisioni e dichiarazioni non rispondenti al reale stato dei fatti» ha chiosato Castiglione.
Alfredo Sitti

