Punto nascite Ortona D’Ottavio: mi batterò contro la chiusura
Il presidente del comitato Capriotti: non ci fermeremo Sono state depositate in Regione le 4.481 firme raccolte
ORTONA. Va avanti imperterrito nei propri propositi per quella che ritiene «una giusta causa a livello umano». Il Comitato cittadino spontaneo costituitosi contro la chiusura del Punto nascite di Ortona ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa, dopo aver protocollato negli uffici della Regione Abruzzo di Pescara le 4.481 firme raccolte, con relativa lettera di accompagnamento, contro il provvedimento che prevede la cessazione delle attività del reparto di Ostetricia e Ginecologia del locale ospedale “G. Bernabeo”. Nell'incontro, alcuni dei dodici membri del comitato presieduto da Giacomina Capriotti hanno spiegato la loro idea sulla vicenda e la loro voglia di continuare a lottare, anche qualora le sottoscrizioni risultassero inutili ai fini della decisione presa dalle istituzioni. «Non ci arrenderemo, continueremo la nostra raccolta firme e attueremo nuove iniziative» ha detto Capriotti. «Non siamo contenti di quanto fatto finora dai politici locali, non hanno agito». Inoltre si è posto l'accento sulla sicurezza, tema caldo che rientra tra i motivi per cui gli amministratori regionali vorrebbero chiudere i Punti nascita di Ortona, Sulmona, Atri e Penne. «Secondo lo studio dei dati Asl in possesso, l’ospoedale ortonese presenta 51 requisiti di sicurezza su 54, quindi sotto questo punto di vista ci sono tutti i presupposti giusti affinché il reparto non venga chiuso» ha aggiunto il comitato. «Non dimentichiamoci» ha sottolineato poi Marco Giancristofaro, uno dei due membri maschili della circoscrizione, «che la struttura di Ortona, insieme a quella di Guardiagrele, è l'unica che presenta i requisiti antisismici idonei». Analizzando, per di più, il numero dei parti ad Ortona nel 2014, si può notare un incremento del 15,6%, e solo nel gennaio e febbraio 2015 ci sono state 30 nascite in più in confronto al bimestre 2013. «Vogliono la chiusura del Punto nascite per cinque parti in meno rispetto alla soglia minima nel 2013» ha proseguito Lucia Di Nucci, altro componente del comitato, «per questo hanno scatenato un inferno». Poi, al termine della conferenza, il comitato si è recato a Palazzo di Città dove ha avuto un incontro con il sindaco e il vicesindaco di Ortona, rispettivamente Vincenzo D'Ottavio e Nadia Di Sipio, in cui c'è stato tempo per discutere di un altro problema: «Il direttore della Asl Lanciano Vasto Chieti Francesco Zavattaro a giorni potrebbe firmare una delibera per trasferire il personale sanitario del Punto nascite di Ortona» ha commentato Giacomina Capriotti dopo il faccia a faccia con gli amministratori comunali. Una tale disposizione, ovviamente, significherebbe la chiusura del reparto. «Vorremmo» aggiunge «che il sindaco si opponesse a tutto ciò, perché in caso contrario il lavoro che stiamo compiendo risulterebbe inutile». E D'Ottavio si sarebbe mostrato disponibile alle richieste: «Ci ha detto che è pronto ad osteggiare la disposizione di Zavattaro e che, eventualmente, sarebbe disposto ad accompagnarci in consiglio regionale il prossimo 9 aprile», ha concluso la rappresentante del comitato.
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