Pupillo, aria di rivoluzione Deleghe anche agli sconfitti

Provincia, il nuovo presidente annuncia: «Presto incontrerò la minoranza» Il più votato Tamburrino verso la vicepresidenza, Coletti e Sablone assessori
CHIETI. «Incontrerò la minoranza di centrodestra per capire come vogliono rapportarsi, se vorranno avere un rapporto di collaborazione o se si porranno in modo polemico e ostruzionistico». Il neo presidente della Provincia, Mario Pupillo, non chiude la porta ai consiglieri eletti nelle fila del centrodestra per quanto riguarda le deleghe da assegnare per seguire da vicino tutti i settori di competenza dell’ente. Nelle nuove Province, ridisegnate dalla riforma Del Rio, non ci sono, infatti, assessori e giunte. Il presidente può nominare un vice presidente e assegnare deleghe ai consiglieri provinciali. Sicuramente le avranno i sette eletti per il centrosinistra, ma non è esclusa a priori la possibilità di deleghe trasversali. Dipenderà dall’atteggiamento che l’opposizione deciderà di tenere.
«La Provincia deve essere spoliticizzata», afferma Pupillo che ieri ha trascorso la sua prima giornata da presidente visitando le strutture, «non dobbiamo essere di destra o di sinistra, ma solo buoni amministratori, perché dobbiamo risolvere i problemi dei cittadini del territorio provinciale. Quella uscita dalle elezioni è una bella squadra, sia per quanto riguarda la maggioranza che la minoranza. O sono giovani entusiasti oppure consiglieri più anziani ma di esperienza».
Il neo presidente al momento non si sbilancia sulle deleghe da assegnare. Tra le più impegnative ci sono quelle relative alla viabilità e alle scuole. Ma il più votato, Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo, è il più gettonato alla carica di vicepresidente,ma ha anche avuto un’esperienza da assessore provinciale (2004-2009) alla gestione della viabilità e alle zone interne. Tommaso Coletti, che segue a ruota Tamburrino, è stato presidente della Provincia. Paolo Sablone è sponsorizzato dall’ex assessore provinciale al bilancio, Alessio Monaco, quindi da Domenico Di Fabrizio. Silvana Priori, sindaco di Torino di Sangro, è l’unico rappresentante delle zone litoranee, dove c’è in progetto di rilanciare la Costa dei trabocchi. «Terrò conto delle competenze e dello storico di ognuno», spiega Pupillo, «e di come aggregare le varie competenze. Iil presidente è come un manager che deve cercare di acquisire intorno a sé tutte le competenze necessarie a fare bene. Ma il concetto di delega è collegato allo Statuto che non c’è. Sentirò gli altri presidenti di Provincia per fare un tavolo comune». Lunedì il neo presidente sarà all’incontro con Regione e prefetto sulla liquidazione della Fondazione Mario Negri Sud. Martedì o mercoledì sarà convocato il primo consiglio dell’era Pupillo.
Stefania Sorge

