Pupillo: il laboratorio analisi non si tocca

Ospedale, il sindaco contro la scelta di accentrare a Chieti il servizio: «Continua il depotenziamento, no ad altri tagli»
LANCIANO . Carenza di anestesisti, con taglio di 24 sedute operatorie e di attività ambulatoriali a gennaio; smembramento del laboratorio analisi e mancata costruzione del nuovo ospedale: il sindaco Mario Pupillo vuole risposte dalla Asl e dalla Regione sulla situazione pesantissima che si vive all’ospedale Renzetti. «Subiamo attacchi continui e una spoliazione di servizi», dice il sindaco, «ci vogliono chiudere? Siamo pronti a difendere il nostro ospedale a ogni costo». E si parte dagli anestesisti, la cui carenza ha portato, cosa mai accaduta prima, a sospendere sedute operatorie e attività ambulatoriali da dicembre. «Saltano 24 sedute operatorie nel solo mese di gennaio», dice Pupillo che ha chiesto e avuto i dati dalla direzione sanitaria di presidio, «significa un centinaio di operazioni sospese. Così si vuole risolvere il problema della mobilità passiva? Il manager Asl Thomas Schael parla di 40 milioni di passività anche per interventi fuori Regione: se togliamo le sedute operatorie perché non abbiamo medici è normale che il paziente vada fuori. È intollerabile tagliare servizi e “spremere” i medici che con grande spirito di abnegazione e sacrificio lavorano. La Asl deve completare gli organici così riducono le performance dell’ospedale e ci sono disservizi ai cittadini. Gli anestesisti sono fondamentali anche per gli altri reparti; ne servono 18, invece ne abbiamo 14 e devono andare anche ad Atessa e persino a Vasto. E pensare che a Chieti ci sono 44 anestesisti».
Poi c’è il laboratorio analisi, da smembrare per la Asl per fare il laboratorio unico a Chieti. «Il laboratorio del Renzetti è il migliore della Asl per numeri e qualità», dice Pupillo, «può funzionare da centro raccolta di tutta la Asl, da “Hub” per la posizione geografica centrale nella provincia, per le competenze acquisite negli anni. Da vent’anni ininterrottamente ha la certificazione di qualità. L’obiettivo di Schael è tagliare i costi; se si accentra a Lanciano, c’è risparmio. Ad esempio da San Salvo costa meno, in termini economici e di tempo, arrivare a Lanciano che a Chieti. Faccio questa proposta alla direzione; non è detto che tutto debba essere a Chieti».
Poi il nuovo ospedale. «L’area è stata da tempo individuata all’unanimità dal consiglio comunale di Lanciano», chiude il sindaco, «non prevede costi per espropri, è un monoblocco facilmente gestibile e nella stessa area attuale che diventerà una cittadella della salute: in alcune palazzine sposteremo il distretto e tutti i servizi sanitari, così che il cittadino possa trovare tutto. I soldi ci sono, i 143 milioni di euro trasferiti per edilizia sanitaria dal governo Renzi-Gentiloni, il nuovo Renzetti è una priorità; si farà?»
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