Pupillo: noi premiati dai cittadini D’Amico: no, vi hanno bocciato

Ecco le due ipotesi di consiglio comunale: se al ballottaggio vince il sindaco uscente entra la Maio Se invece al secondo turno la spunta l’esponente di centrodestra un seggio va a Noi con Salvini
LANCIANO. Si va ai tempi supplementari per la designazione della carica di primo cittadino. Dopo un serratissimo testa a testa, sfociato quasi in un pareggio tra il sindaco uscente Mario Pupillo e lo sfidante di centrodestra e area popolare Errico D’Amico, si dovrà attendere il 19 giugno per capire chi dei due aspiranti sindaci guiderà la città fino al 2021. Pupillo, rappresentante di centrosinistra e liste civiche, è in vantaggio con 8.372 preferenze, pari al 39,47%. Lo segue di pochissimo D’Amico: 8.033 voti, pari al 37,87%. Risultati che cristallizzano una situazione che non vede nessun vincitore assoluto, ma allo stesso tempo accontenta tutti, almeno secondo le dichiarazioni dei protagonisti della competizione elettorale.
Da un lato il centrosinistra che non aveva mai sfiorato la soglia del 40% (la coalizione di Pupillo nel 2011 arrivò al 34,13%); dall’altro il centrodestra che incalza e che, se somma al suo quasi 38%, i voti di Tonia Paolucci, che ha conquistato un ottimo 22,67%, potrebbe arrivare a riconquistare la guida del consiglio comunale. Sia Pupillo che la Paolucci si avvantaggiano, inoltre, rispettivamente di 501 e 595 voti personali in più rispetto ai voti delle liste. Tutti soddisfatti, dunque. Per Pupillo il risultato è «la prova che i cittadini hanno premiato quanto fatto nel corso di cinque anni di amministrazione e la risposta a chi si credeva davanti a noi e che è stato smentito dai numeri. Qualcuno ipotizzava di vincere al primo turno con tre-quattro punti di scarto, ma la situazione è capovolta». D’Amico dal canto suo gongola. «Cinque anni fa l’amministrazione Pupillo partiva da un quasi 60%», commenta l’esponente del centrodestra, «oggi sta al di sotto del 40%. Per noi si tratta di una bocciatura di quanto fatto finora.
Ballottaggio. Si ripartirà dunque da zero. All’esame delle urne ci saranno le personalità e le storie politiche di Pupillo e D’Amico, l’uno sostenuto da cinque liste (Partito democratico, Progetto Lanciano, Insieme a Sinistra, Lanciano in Comune e Lanciano Vale) e l’altro da otto (Forza Italia, Lanciano Popolare-Udc, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Lanciano Unica, Lanciano al centro, Nuova Lanciano e X Lanciano 2021).
Primo turno. Hanno votato 22.151 elettori (il 66,82 %) su 33.150 aventi diritto. Le schede bianche sono state 152, quelle nulle ben 786, numero dovuto probabilmente alla difficoltà del voto tra doppia preferenza di genere e voto disgiunto. Il primo partito in città è il Pd con 2.747 voti (13,66%), anche se al momento in cui pubblichiamo mancano i voti della sezione 40 a causa di un disguido tra rappresentanti di lista e dipendenti comunali sfiancati dalla maratona elettorale di ieri. Seguono la lista civica Nuova Lanciano con 2.050 voti (10,19%), poi Forza Italia con 1.981 voti (9,85%), lista civica Progetto Lanciano con 1.783 (8,86%) e Udc con 1.619 voti (8,05%).
I nuovi consigli comunali. Al momento sono solo ipotesi, tanto più che i dati sono quelli ufficiosi. Al netto di apparentamenti, se al ballottaggio vincesse Pupillo con lui in consiglio entrerebbero: Pasquale Sasso, Leo Marongiu, Marusca Miscia, Angelo Laccisaglia, Carmine Lanci ed Elisabetta Merlino per il Pd; Pino Valente, Giacinto Verna e Carlo Orecchioni per Progetto Lanciano; Dora Bendotti e Lorenzo Galati per Lanciano in Comune; Davide Caporale e Valentina Maio per Lanciano Vale, Piero Cotellessa (Insieme a sinistra); all’opposizione: D’Amico, Paolo Bomba e Angelo Palmieri (Nuova Lanciano); Graziella Di Campli e Bruno De Felice (FI); Roberto Gargarella (Udc); Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al centro); Paolucci, Riccardo Di Nola (Tonia Paolucci sindaco); Antonio Di Naccio (S’Ignora Lanciano). Se vincesse D’Amico questa è l’ipotesi di consiglio comunale: per la maggioranza Bomba, Palmieri, Donato Torosantucci e Paola Memmo per Nuova Lanciano; Di Campli, De Felice, Fabrizio Bomba e Antonella Fratangelo per Forza Italia; Gargarella, Gialunca D’Intino e Liana Di Filippo per l’Udc; Di Bucchianico e Nicola Menna per Lanciano al centro; Guerino Zulli per Noi con Salvini; all’opposizione Pupillo, Sasso, Marongiu e Marusca Miscia (Pd); Valente; Dora Bendotti; Davide Caporale; Tonia Paolucci con Riccardo Di Nola e Di Naccio.
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