Pupillo: non serve più I militari ripartono

20 Gennaio 2017

Tetti crollati e paura in città, la procura non apre inchieste

LANCIANO. Arriva la pioggia prima dell’esercito a sgomberare le strade dalla neve, il sindaco Mario Pupillo quindi ringrazia e fa destinare altrove le forze armate.

È durata una notte lo stazionamento dell’esercito a Lanciano. I militari, con i propri mezzi, tra cui una ruspa tipo Terna, sono arrivati mercoledì sera in città per aiutare la popolazione, spalare la neve. Hanno sostato durante la notte nel parcheggio della Tua, nella zona industriale di Marcianese, e sono ripartiti la mattina dopo verso altre destinazioni.

«Oggi le emergenze e le urgenze sono in altri luoghi d’Abruzzo ed è giusto che militari e mezzi siano destinati dove c’è maggiore urgenza», ha detto il sindaco Pupillo nel salutare i militari, «ho ringraziato il prefetto di Chieti Antonio Corona per l’intervento a sostegno della popolazione lancianese colpita dall’emergenza neve e in considerazione dell’attuale situazione meteo, nonché delle urgenze indifferibili che si registrano in queste ore in altre località della regione, ho offerto la disponibilità della città di Lanciano a destinare altrove e in località maggiormente bisognose di aiuti urgenti i mezzi dell’Esercito inviati in città».

Esercito che non ha dovuto fronteggiare l’emergenza crolli, che tanta preoccupazione ha sollevato tra i cittadini. I crolli del tetto in eternit di una ex palestra in via Brescia e quello di un condominio in piazza Unità d’Italia. Crolli per i quali al momento nessuno apre ancora un’inchiesta. E neppure per le infiltrazioni di acqua all’ospedale Renzetti.

Per quanto riguarda la copertura in eternit della ex palestra, i residenti hanno chiesto aiuto alla Asl, allertato anche la Forestale, perché sono preoccupati per le polveri di amianto che possono alzarsi dalle lastre rotte. Per ora il pericolo è scongiurato dalla pioggia, ma è necessario intervenire al più presto.

Altra emergenza quella della corrente elettrica, che però sembra rientrata. Ieri mattina Pupillo aveva deciso di mettere a disposizione dei cittadini senza corrente elettrica degli alberghi. Precedenza a famiglie con anziani, bambini, disabili e pazienti in assistenza domiciliare.

Ma nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia del ripristino dell’energia in tutta la città e nelle contrade di Santa Maria dei Mesi, parte di Torre Marino, Nasuti, che erano al buio e al freddo dalle 9:25 di lunedì scorso.

«Sono felice che i miei concittadini potranno finalmente scaldarsi e riusciranno a dormire al caldo», dice Pupillo, «ma chiederemo conto ai responsabili della fornitura elettrica per questo inammissibile disservizio, patito da migliaia di cittadini lancianesi. Se da un lato posso comprendere i fisiologici disservizi che può comportare un’ondata di gelo e neve di tale eccezionale intensità, dall’altro non è tollerabile che con queste temperature e in queste condizioni vengano lasciate senza energia elettrica migliaia di persone, in alcuni casi fino a 76 ore, come accaduto agli abitanti di Santa Maria dei Mesi».

Conti fatti anche nel 2015 quando furono alluvioni e smottamenti a mettere in ginocchio il territorio frentano, che rimase al buio, con l’Enel costretta poi a pagare circa 27 milioni di euro di danni.

Ha invece depositato una denuncia per notizia falsa e procurato allarme ai carabinieri, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio. La denuncia è contro ignoti, contro chi sui social ha iniziato a diffondere la notizia, falsa, relativa alla mancata erogazione dell’acqua in 10 comuni da parte della Sasi. Avviso fatto usando la grafica della pagina istituzionale del comune di Fossacesia.

La notizia ha creato allarme tra i cittadini, provati da giorni di angoscia, e poteva comportare anche ulteriori danni alla rete idrica, tanto che oltre al Comune anche la Sasi ha dovuto fare una smentita.

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